«Sulla pedofilia accuse boomerang»: il giornale dei Vescovi replica all’Onu

«Pedofilia, boomerang Onu». Così il quotidiano cattolico Avvenire titola oggi in apertura di prima pagina, parlando di «sconcertanti osservazioni del Comitato per la Convenzione sui diritti dell’infanzia» sul Vaticano e le sue presunte coperture dei preti pedofili, e contrattaccando alle critiche su aborto, contraccettivi e nozze gay. Nel suo editoriale, il direttore Marco Tarquinio rileva che il documento Onu reso noto ieri mostra «in diversi suoi passaggi e nel tono complessivo» di non tenere conto della «esemplare azione contro la pedofilia voluta da Benedetto XVI e confermata da Papa Francesco all’insegna della “scelta preferenziale per le vittime” e della cosiddetta “tolleranza zero” nei confronti degli autori di abusi appartenenti alla Chiesa»: un quadro «che, pure, nelle scorse settimane era stato al centro di un incontro nella sede ginevrina delle Nazioni Unite con una delegazione vaticana». «Quanto accaduto – osserva – sconcerta e interroga profondamente chi, come noi, continua a credere che l’Onu possa essere la sede dove far lievitare e consolidare una salda e sana cultura dei diritti umani fondamentali». Ma per il giornale dei vescovi «ancor di più colpisce» che «in un testo che dovrebbe avere al suo centro il tema dei “diritti del bambino”, la Chiesa cattolica si ritrova accusata anche per il fatto di non approvare l’aborto e di affermare che il matrimonio è solo relazione fertile tra un uomo e una donna». «Davvero – chiede Tarquinio – qualcuno pensa di riuscire a far passare l’idea che l’eliminazione di un bambino non nato o la sua manipolazione in laboratorio sia un “diritto” del bambino stesso? Davvero qualcuno progetta di imporre alla Chiesa di rinunciare a una parte del suo umanesimo?«. Secondo il quotidiano della Cei, il testo «appare purtroppo e soprattutto segnato da un aggressivo intento propagandistico e che, proprio a causa di questa sua palese ostilità, finisce per mortificare anche alcune interessanti riflessioni contenute al suo interno. Un doppio boomerang, che però altrettanto certamente non cambia l’impegno della Chiesa e di tantissimi cattolici in ogni parte del mondo».