Soldati e generali, tremate. Per la Difesa in Europa c’è un quartetto di ministre che ha già conquistato il web

Un quartetto rosa alla conquista dell’Europa? Al vertice per la sicurezza di Monaco (che ogni anno riunisce ministri ed esperti di questioni internazionali) ha fatto molto effetto vedere sedute vicine quattro donne ministre della Difesa, una delega considerata da sempre “roba per uomini”. Germania, Svezia, Norvegia e Olanda sfoggiano infatti quattro signore ai vertici della Difesa nazionale. E la foto della quattro immortalate sorridenti sedute vicine ha fatto il giro del web conquistando i social network. Si vedono: la laburista norvegese Anne-Grete Strøm-Erichsen,  la moderata svedese (e ufficiale dell’esercito) Karin Enström, la popolare olandese Jeanine Hennis-Plasschaert e la cristiano democratica tedesca Ursula von der Leye. C’era anche la “nostra” Emma Bonino ministra degli Esteri e l’israeliana Tzipi Livni alla Giustizia, ma non hanno fatto lo stesso scalpore perché la foto-notizia  delle quattro donne (due delle quali sotto i 40 anni) guidano le Forze Armate del proprio paese è impareggiabile. Ancora di più se sono determinate, volitive e decise a fare sul serio bypassando qualsiasi residuo di pregiudizio sessista. Nessuna anomalia nel guidare in gonna, smalto e foulard la politica “difensiva” del proprio paese. La bionda ministra olandese taglia corto ai giornalisti che le chiedono se abbia problemi con i generali: «Esiste una gerarchia riconosciuta, e loro sanno che un no è un no». Solo la Enström, capitano del corpo degli anfibi, ha esperienza diretta nel mondo militare, le altre tre  vengono dalla politica e sono molto determinate. La ministra tedesca, la più anziana (55 anni e 7 figli), sta confermando a ogni occasione la sua proverbiale grinta:  a capo della Difesa da meno di due mesi, non a caso è considerata la più papabile erede della Cancelliera, Angela Merkel.