Sei Nazioni, sfida-verità con la Scozia e festa per il record di presenze dei “capitani coraggiosi”

Sale la febbre per l’Italrugby, che affronterà sabato la Scozia all’Olimpico di Roma – 3/a giornata del Sei Nazioni – e che coincide anche con un doppio, importante traguardo per la palla ovale italiano: capitan Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni, a dodici anni di distanza dal loro esordio azzurro

diventeranno gli atleti ad aver vestito in più occasioni la maglia della Nazionale, con 104 presenze, scavalcando Andrea Lo Cicero nella classifica degli azzurri più presenti di tutti i tempi. Dopo il doppio ko con il Galles e con la Francia, per l’appuntamento di sabato pomeriggio all’Olimpico il ct Jacques Brunel ha annunciato tre novità di formazione rispetto alla partita di Parigi di due settimane fa: tra i trequarti Angelo Esposito conquista il suo secondo cap prendendo il posto di Iannone all’ala e debuttando in azzurro davanti al pubblico di casa, mentre le altre due modifiche riguardano entrambe la terza linea dove Brunel schiera Barbieri – alla prima uscita del 2014 in Nazionale – e ripropone dall’inizio Alessandro Zanni, risparmiato nelle battute iniziali della gara contro la Francia. Interamente confermata, per il resto, la squadra vista allo Stade de France. «Non possiamo dire che la partita con la Scozia sarà basata e decisa esclusivamente dai calci di punizione – le parole di Brunel nel presentare il match – ma è sicuramente vero che dobbiamo migliorare la nostra percentuale realizzativa. Allan ha avuto una buona percentuale dalla piazzola in stagione, è giusto continuare a dargli fiducia. Ma come ho detto, la partita non sarà solo calci di punizione e gioco al piede, dobbiamo ricordarci che un anno fa a Murrayfield contro la Scozia abbiamo preso 34 punti e che nel tour estivo, a Pretoria, abbiamo perso 30-29. Ci saranno tanti aspetti da prendere in considerazione sabato”. E anche se non ha i risultati delle altre squadre del torneo, “la Scozia – secondo il tecnico italiano – può metterci in difficoltà. E’ una squadra con carattere, gioca un rugby generoso, ha una determinazione ed una struttura di gioco notevoli, è forte in difesa e sui punti d’incontro: tutti aspetti da non sottovalutare». «Abbiamo lavorato come sempre sulla difesa, che ritengo sia migliorata rispetto all’anno scorso – ha sottolineato ancora Brunel – anche se ci sono ancora troppi errori individuali. Dobbiamo ancora imparare a prendere il controllo delle partite quando siamo in grado di farlo, in Galles abbiamo subito punti di troppo all’inizio, in Francia abbiamo creato senza concretizzare quanto avremmo dovuto ma già aver costruito occasioni da meta è un dato positivo, sono abbastanza contento dei contenuti del nostro rugby». Due parole anche per Parisse e Castrogiovanni che sabato diventano, con 104 caps, recordman di presenze con la nazionale: «Due atleti che hanno fatto un grande percorso internazionale e che hanno ancora moltissimo da dare. Un autentico patrimonio del rugby italiano».