Sabato e domenica le primarie di Fratelli d’Italia. Settecento seggi per scegliere simbolo e delegati al congresso

Primarie per dare voce ai cittadini e rompere un tabù del centrodestra. Sabato 22 e domenica 23 febbraio si terranno in tutta Italia le “consultazioni on the road” (ma anche on line) di Fratelli d’Italia, che della partecipazione dal basso ha fatto la sua stella polare fino a strappare nel gennaio 2011 con l’allora Pdl quando la dirigenza annullò le primarie già convocate per la frenata di Berlusconi. Gazebo in tutta Italia per poter eleggere direttamente il presidente del partito fondato, scegliere il simbolo e i cosiddetti Grandi elettori (cioè 3150 delegati) per il primo Congresso nazionale che si svolgerà a Fiuggi nel mese di marzo. Eccoci! è il titolo della nota firmata dall’ex ministro della Gioventù sul sito del movimento. «Tutti gli italiani che credono in noi, iscritti o non, potranno votare negli oltre 700 seggi elettorali che saranno allestiti su tutto il territorio nazionale. Per scegliere i propri grandi elettori (nessuno imposto dall’alto) si potranno esprimere fino a cinque preferenze tra i candidati nel territorio di appartenenza». Nella scheda elettorale un apposito spazio sarà dedicato alle “primarie delle idee” attraverso un questionario su dieci temi caldi dell’attualità o particolarmente cari al Movimento (dal presidenzialismo all’uscita dalleEuro, dall’immigrazione al condono, dalla riapertura delle case chiuse alla stretta sulle slot machine). Gli iscritti a Fratelli d’Italia potranno votare gratuitamente, mentre i non iscritti dovranno versare un contributo minimo di 2 euro e sottoscrivere il manifesto politico. Si potrà votare anche on-line (tranne che per i “grandi elettori”) sempre collegandosi al sito di Fratelli d’Italia (www.fratelli-italia.it oppure al sito www.ricostruiamotutto.com). “Onesti e liberi”, “senza paura”, “basta nominati”, “sfida al futuro” sono le parole d’ordine più diffuse che corrono sugli hastag dei social. «Le nostre saranno primarie autentiche perché vogliono, attraverso una grande mobilitazione popolare, sancire leadership, programmi e simboli», dichiara Fabio Rampelli che suggerisce ai democrat «maggiore prudenza nell’usare per il futuro, prossimo e remoto, la parola primarie. Dopo quanto è accaduto al Nazareno, le primarie declinate dal Pd sono automaticamente collegate alle parole golpe, complotto, congiura e tradimento». Il segretario del Pd si era presentato come l’uomo nuovo, vero e coerente – dice la Meloni intervistata da Sky tg24,  confermando il no alla fiducia – oggi fa il contrario e sceglie di essere il capitano del terzo governo di seguito che passa sopra la testa degli italiani e di prestarsi a un gioco di palazzo degno della peggiore prima repubblica».