Renzi parla già dell’agenda: «Partirò dall’emergenza lavoro, voglio arrivare alla fine della legislatura»

«Ho accettato con riserva, con la responsabilità e il senso dell’importanza e rilevanza della sfida e ho assicurato che metteremo tutto l’impegno in questa difficile situazione». Così Matteo Renzi dopo aver ricevuto l’incarico da Napolitano. «Nel corso delle prossime ore – ha aggiunto il premier incaricato – incontrerò il presidente della Camera e quello del Senato, poi sarò a Firenze e questa sera saremo a Roma. Domani inizieranno le consultazioni formali». Con il capo dello Stato, «ci siamo prefissi impegno serio e significativo, Napolitano mi ha rappresentato l’ esito delle sue consultazioni. C’è un impegno di allungamento della prospettiva politica di questa legislatura che si colloca in orizzonte naturale». Secondo Renzi «è fondamentale che le forze politiche di maggioranza per quanto riguarda il programma di governo e tutte le forze dell’arco costituzionale per quanto riguarda le riforme siano ben consapevoli dei prossimi passaggi». Da qui delle scadenze precise e immediate: «Entro il mese di febbraio compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, subito dopo immediatamente nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la pubblica amministrazione e in maggio il fisco». Una battuta anche sul totoministri: «Abbiamo intenzione di lavorare in modo serio sui contenuti, state scrivendo cose complicate sui nomi e sulle mie vicende personali e mi sono venuto a noia da solo. L’attenzione è sui contenuti e l’orizzonte di legislatura necessita di una qualche giorno di tempo». Infine una promessa. «Al presidente e alle forze politiche e tutte le persone gli italiani che stanno assistendo a questa crisi di governo» assicuro che «metterò tutto il coraggio l’energia di cui sono capace» e «partirò dall’emergenza del lavoro».