Pagamenti doppi della Asl di Napoli, danno erariale per 32 milioni. Rivellini: a buon fine le mie denunce

Danno erariale da 32 milioni di euro. La Corte dei Conti ha confermato il decreto di sequestro conservativo di beni e crediti a carico di quindici amministratori e dirigenti pubblici della Asl Napoli 1 centro accusati di aver pagato per ben due volte indebitamente fatture a determinati fornitori. Una vicenda che fu denunciata in consiglio regionale per la prima volta da Enzo Rivellini. Era il 2008.  «Da consigliere regionale prima – commenta l’eurodeputato azzurro –  e da capogruppo di An poi, anche con question time che costrinse l’allora assessore Montemarano ad ammettere tutto, e dopo con successive denunce,  ho contribuito a scoperchiare il gravissimo fenomeno dei doppi pagamenti alla Asl Napoli 1, la più indebitata d’Europa. Non sono mai mancate le risorse economiche a questa azienda sanitaria ma gli sprechi hanno finito  col farla da padrona. I doppi pagamenti che emergono con evidenza dalle indagini, una pratica che solo io ebbi il coraggio di denunciare anni fa in pieno regime Bassolino-Montemarano, hanno creato buchi milionari e hanno penalizzato l’assistenza. Ora dovrei essere felice perché potrei affermare: “l’avevo detto, ero l’unico a dirlo e ad avere il coraggio di denunciare”, ma invece sono anche rattristato perché la conferma del mio lavoro e delle mie denunce dimostra un malcostume che fa molto male». La storia è conosciuta in consiglio regionale. Nel novembre del 2008 Rivellini  aveva presentato un’interrogazione  all’assessore per avere lumi sui doppi pagamenti, effettuati dalla Asl Napoli 1 a fornitori per un totale che allora ammontava a 15 milioni  di euro. A quella richiesta in aula Montemarano confermò candidamente i fatti. Immediata la replica di Rivellini: «Finalmente in quest’aula si è sentita una parola di verità, lei ha affermato inequivocabilmente, che la Regione Campania, per le stesse fatture  ha pagato due volte lo stesso importo. Speriamo che sia avvenuto solo due volte. Tutto ciò significa che i conti della sanità non sono veritieri, pertanto chiedo al presidente di avere la registrazione del question time e immediatamente il gruppo di An manderà questa registrazione al ministero dell’Economia che sta vagliando la posizione per il commissariamento della sanità per dimostrare come siete incapaci di continuare a gestire la sanità in Campania». Sanità che fu poi commissariata dal governo.