No Tav, spunta il primo indagato per i danneggiamenti alle sedi Pd di Milano

Spunta il primo indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sul danneggiamento di circa una decina di sedi di Pd ad opera di militanti No-Tav.  Nel registro degli indagati aperto dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli è stato iscritto un giovane 23enne milanese. ritenuto componente dell’ala più dura del movimento No Tav,. A casa del giovane i carabinieri durante il blitz hanno trovato bombolette spray, una decina di petardi, una maschera anti-gas e dei prontuari informativi del Movimento No Tav sugli accorgimenti da adottare durante le manifestazioni per scongiurare l’identificazione da parte delle forze dell’ordine. Fra i vari episodi, quello più violento si era verificato il 21 novembre scorso ai danni della Sede del Circolo “G. Carminelli” di via Archimede a Milano dove, dopo un tentativo di forzare la porta d’ingresso, era stato fatto esplodere un ordigno rudimentale che aveva mandato in frantumi una finestra. Era anche stata vergata la scritta “No-Tav” sulle delle mura del Circolo e lasciata sul selciato una bandiera del movimento. Il giovane è indagato per danneggiamento e imbrattamento. L’episodio contestato è uno dei tanti con cui i no Tav stanno  mettendo a ferro e fuoco le principali città, da Roma a Milano, da Torno a Napoli. Anche l’ultimo fine settimana è stato contraddistinto da un notevole livello di tensione, con cortei e manifestazioni in 40 città. Ricordiamo che l’episodio del 21 novembre scorso aveva fatto seguito a un altro analogo avvenuto poche ore prima in via dei Giubbonari a Roma contro il circo romano del Pd.