Nel nome di Tatarella si lavora a un centrodestra compatto e ampio. Rispunta l’idea delle primarie

«Si torna a parlare di una coalizione ampia di centrodestra: era stato l’obiettivo di Tatarella, vincente. Berlusconi è in campo, il centrodestra deve ricomporre la sua unità partendo dai dati di realtà». Lo ha detto il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, parlando a Bari con i giornalisti e intervenendo all’inaugurazione della nuova sede elettorale di Forza Italia e a un convegno in ricordo di Pinuccio Tatarella. «Le elezioni europee – ha proseguito Gasparri – sono un momento in cui si vedrà che senza Forza Italia non c’è una coalizione che possa battere la sinistra e che invece tutti uniti potremo batterla ancora. La sinistra – ha aggiunto – ha una faida interna eterna. La loro incapacità può portare a un tracollo del governo Letta, che per me è già morto. Aspettare un anno le riforme è molto difficile. La sinistra decida cosa vuole fare. Sulla legge elettorale, sulle riforme che riducono numero di parlamentari e aboliscono Senato, noi ci stiamo ma il Pd deve finirla di litigare al suo interno». Dello stesso parere, Raffaele Fitto, che sempre a Bari ha detto che «dobbiamo lavorare per aggregare tutto quello che non è sinistra. In questo percorso il primo fattore molto positivo è Berlusconi, un punto di riferimento per tutti i moderati italiani». «La gente – ha aggiunto Fitto – ha capito che con Berlusconi ci può essere una prospettiva forte per questo Paese e così attorno a lui c’è un consenso enorme, nonostante un attacco continuo mediatico e giudiziario. In questo momento, nel ricordare Tatarella, credo sia auspicabile seguire il percorso rappresentato dal suo metodo inclusivo di allargamento della coalizione. Dobbiamo tutti dare il massimo contributo». Da parte sua Geatano Quagliariello ritiene che «in una coalizione, per le cariche monocratiche, siano esse di sindaco, presidente di Regione o di Premier, se non c’è un uscente, la regola deve essere quella che il candidato si nomina attraverso delle primarie». «Questa deve essere – ha aggiunto Quagliariello – una delle regole condivise di un nuovo centrodestra. Perché solo così si evitano quei tavoli, quelle trattative di vertice, quelle interminabili conversazioni che sono state una degli elementi negativi che hanno fatto allontanare i cittadini dalla politica». Le primarie era la strada già indicata da Fratelli d’Italia e Lega.