Napolitano: «Ho accelerato l’iter per lasciare più tempo a chi dovrà formare il governo»

«Ho ritenuto di dovere dare la massima rapidità alle consultazioni proprio perché poi ci saranno spazio e serenità per il lavoro successivo di chi avrà l’incarico di formare il governo: avrà bisogno di tutto il tempo necessario per consultazioni, approfondimenti e intese». Così Giorgio Napolitano ai giornalisti riuniti al Quirinale dopo il giro di consultazioni durato poco meno di 36 ore. Il presidente della Repubblica, che non ha mai citato il premier in pectore Matteo Renzi, ha voluto «sottolineare che queste consultazioni svoltesi a ritmo intenso ma con ampia possibilità per tutti coloro che ho consultato di esprimere le loro opinioni, non hanno avuto nulla di rituale o di formale. Nel senso che tutte le delegazioni si sono impegnate entrando nel merito di valutazioni sulla natura di questa crisi, sulle prospettive di sua soluzione, indicando priorità, indicando temi che si augurano siano posti al centro e comunque all’attenzione di chi avrà l’ncarico di formare il nuovo governo. In questo senso – ha concluso il capo dello Stato – voglio dire che sono state giornate, quella di oggi e quella di ieri, per me interesssanti ricche di stimoli e di indicazioni che naturalmente è mio compito trasmettere, nel momento in cui darò l’incarico a chi dovrà poi lavorare alla formazione del nuovo governo».