Mosca, va a scuola armato e uccide l’insegnante e un agente. Liberati gli studenti presi in ostaggio

Voleva diplomarsi quest’anno con la medaglia d’oro (massimo dei voti in tutte le materie) ma l’insegnante di geografia non lo avrebbe aiutato a conquistare questo risultato: sarebbe questo, secondo alcuni media russi, il motivo che ha spinto uno studente dell’undicesima classe ad un blitz armato nella sua scuola, alla periferia di Mosca, in cui sono morti il docente di geografia e un poliziotto, mentre un altro agente è rimasto ferito. A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi è stato il padre. Armato di un fucile di piccolo calibro e di una carabina da caccia, lo studente, secondo la ricostruzione degli investigatori, ha minacciato il guardiano all’ingresso, che però è riuscito a lanciare l’allarme. L’allievo, uno dei migliori della scuola, si è diretto nella classe dell’insegnante di geografia, Nikolai Kirillov, 76 anni, e gli ha sparato. Poi, all’arrivo dei poliziotti, ha nuovamente aperto il fuoco, uccidendone uno e ferendone un altro. In tutto ha esploso 11 colpi. Entrambe le armi, di proprietà del padre, erano regolarmente denunciate.