«Merito un 7+». Marino in radio si promuove, gli ascoltatori lo sbeffeggiano: «Ignazio ma dove vivi?»

Lo dice alla trasmissione satirica Un giorno da pecora, ma la sua (purtroppo) non è una battuta. Ignazio Marino si dà infatti un bel 7+ per i nove mesi da sindaco di Roma. Si promuove a pieni voti il chirurgo genovese piombato nella Capitale come un marziano a Roma e fa capire di quanto sia fuori dal mondo e della realtà dei suoi concittadini nelle risposte che dà ai conduttori della trasmissione semi-seria di Radiodue. «Ho un sogno: quello di timbrare il cartellino e non me l’hanno mai fatto fare. Proporrò in giunta che il sindaco possa farlo e vedere se mi danno il salario minimo a ora, secondo me ci guadagno», ha aggiunto dicendo che lavora «16-17 ore al giorno». Chissà se nelle 17 ore lavorative contempla anche le ospitate radiofoniche dove sparare amenità come l’invito alla vincitrice del Festival di Sanremo. «Aspetto Arisa il 5 aprile in Campidoglio».  Il primo cittadino della Capitale annuncia inoltre, dopo lo stop alle auto sui  Fori imperiali, nuove chiusure al traffico. «Per l’estate pedonalizzeremo il Tridente cioè la zona compresa tra piazza del Popolo, piazza di Spagna, via del Babuino fino a piazza Augusto Imperatore». Una pedonalizzazione completa, «non passerà nessuno eccetto i mezzi per il carico e lo scarico in alcune ore. Toglieremo anche i marciapiedi e i taxi da piazza di Spagna, mentre stiamo lavorando sulla questione botticelle». La reazione degli ascoltatori? Sulla bacheca della tramissione e su Twitter la risposta dei romani non si è fatta attendere. «Entro l’estate se ti dimetti e torni al paese tuo fai la più grande opera per Roma e i romani», scrive un ascoltatore. Un altro in vernacolo liquida la questione: «Sindaco nun ce leva’ i Sanpietrini c’hai levato tutto…ma quelli no…». E ancora: «Ma ‘ndo vive Ignazio? A Velletri? Ariccia? Ma che è il tridente?». Altri elettori sono molto più diretti: «Quando ti dimetti?». C’è poi chi domanda a Marino: «Ma è possibile una volta per tutte fermare abusivi, ambulanti, zingari che rovistano nella spazzatura ecc.?». C’è poi chi nota le contraddizioni del chirurgo genovese che da senatore Pd aveva sommerso di critiche l’amministrazione Alemanno. «Adesso Marino dice basta pessimismo e niente critiche…niente male come faccia di bronzo!». Di fan sui Social network, il sindaco fatica a trovarne. Come ironizza un ascoltatore sulla passione per le filosofie orientali del sindaco: «Più che lo Yoga tra un po’ a Marino je faranno er Tso (trattamento sanitario obbligatorio ndr). N’omo sull’orlo de ‘na crisi de nervi».