Marò, parla De Mistura: «La situazione andava risolta nelle prime 72 ore…». FdI: «Tutti devono mobilitarsi»

Aria fritta continua a soffiare sul caso marò: «Ho molto apprezzato le dichiarazioni di Kathy Ashton, che ringrazio, a sostegno della profonda convinzione che i nostri due Fucilieri di Marina non debbano essere giudicati in base alla legge antiterrorismo indiana». Così la ministro degli esteri Emma Bonino sulle ultime prese di posizione dell’Alto Rappresentante Ue per la politica estera. L’impegno della Ashton a sensibilizzare il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, «sulle nostre ragioni ci incoraggia nel proseguire la nostra battaglia», aggiunge il ministro. Preoccupa questo atteggiamento, detto da un ministro uscente e per giunta anti militarista da sempre. «Trovo apprezzabili seppur tardive e ancora sterili, le dichiarazioni dell’Alto Rappresentante per la politica estera europea», dice da parte sua Ignazio La Russa, presidente di Fdi. «Durante le consultazioni al Quirinale, ho avuto modo di ribadire al Capo dello Stato e Capo delle Forze Armate Giorgio Napolitano, la posizione di Fratelli d’Italia che da due anni auspica una mobilitazione generale dell’intero sistema Italia, dei media, del mondo imprenditoriale, dei partiti politici. Solo così, tutti insieme potremmo far diventare la vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre una questione di priorità e dignità nazionale», ha spiegato La Russa. L’inviato speciale del governo de Mistura prova a spiegare cosa è accaduto: «Nessuno si sarebbe immaginato il 15 febbraio 2012 che questa inaudita vicenda che coinvolge due Fucilieri di Marina si sarebbe protratta per due lunghi anni», ha detto in procinto di partire nuovamente per l’India, dicendosi convinto che «il momento più adatto per risolverla fossero le prime 72 ore. Dopodiché – ha aggiunto – i due sono entrati nel micidiale ingranaggio giuridico e politico-elettorale del Kerala». Ora il 18 febbraio andiamo all’appuntamento con la Corte Suprema indiana.