Letta da Sochi annuncia una mossa per sbloccare la situazione. “Ma prima mi consulto con il Quirinale”

“C’è l’impegno per sbloccare la situazione della politica italiana. Ho fiducia nei vertici del Pd, assumerò un impegno dopo la consultazione con il Capo dello stato”. Enrico Letta annuncia così, da Sochi dove si trova per i Giochi olimpici invernali, le iniziative per superare l’empasse politico. Lunedì, in accordo con il Quirinale, il premier vedrà come replicare agli ultimatum di Renzi. E nel frattempo esclude “staffette”. Nessun parallelo tra la politica e le staffette dei tedofori dei Giochi di Sochi: “Nessun parallelo, mi sono preso 24 ore di ossigenazione, il clima è perfetto, ottimo”.

Letta ha anche sottolineato che l’eventuale candidatura per il 2024 non sarà “faraonica”. “Fare un’Olimpiade con i costi di Sochi è impensabile. Se l’Italia vincerà è perché tutto sarà connesso a quello che abbiamo alle spalle – ha sottolineato il premier – e si gioca tutto sui tempi. Ci sono tre anni da oggi e uno e mezzo per mettere a punto la candidatura. Sfrutteremo l’esperienza dell’Expo”.

Il premier ha riferito di non aver avuto occasione ieri di parlare con Putin di diritti umani, trattandosi di una situazione cerimoniale, ma si è detto convinto che la sua presenza ai Giochi di Sochi, in piena sintonia con le parole “inequivocabili” del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, serve a ribadire “i nostri valori” intorno alla bandiera italiana ed europea e che ”tutto questo farà del bene alla Russia perché tutto ciò che ruota intorno ai Giochi è cassa di risonanza mondiale”.