La città dei sogni di Marino è diventata l’incubo dei romani: al vaglio la pedonalizzazione di Piazza di Spagna (e dintorni)

Dopo la semi-pedonalizzazione dei Fori Imperiali, prosegue la manovra d’attacco sferrata dal sindaco Marino al cuore pulsante della capitale, bloccando le arterie di grande scorrimento e congestionando il traffico nelle zone limitrofe. E dopo il “pasticciaccio brutto” di via Labicana, oggi si torna a parlare di blocchi del transito e di nuovi percorsi metropolitani interdetti alla viabilità: un rebus complicatissimo che che deve trovare i giusti equilibri al sudoko cittadino che interseca le possibilità di scorrimento, ogni giorno più inibite agli abitanti dai varchi che delimitano l’accesso alle zone a traffico limitato, e il complicato calcolo proporzionale tra le necessità del trasporto pubblico – servizio sempre più carente e deficitario – e le opportune rivendicazioni dei commercianti. Un rebus complicato che non è detto che trovi la soluzione nella incerta applicazione di fatto – come l’intervento su Fori e Colosseo dimostra quotidianamente – con buona pace di residenti sempre più in ostaggio del loro quartiere, e per la gioia di turisti e indefessi ciclisti (sindaco in testa) …

Una città sempre meno a misura di cittadino, quella che sta ridisegnando Marino, che calza a pennello con le ambizioni urbanistiche ed ecologiche del suo sindaco, ma che finisce per stare sempre più stretta a chi deve viverla nella vita di tutti i giorni. E allora, quando ancora non si è rodato il primo intervento urbanistico applicato dal Campidoglio su una zona del centro di Roma, dall’amministrazione Marino arriva il nuovo, paventato, annuncio: piazza di Spagna diventerà pedonale. Lo prevede un piano capitolino dopo gli interventi dei mesi scorsi su via dei Fori Imperiali. In programma per il cosiddetto Tridente – il fulcro del centro storico della Capitale, sempre più depotenziato delle sue leve di percorribilità – anche una semi-pedonalizzazione di via del Babuino, una delle strade che partono da Piazza del Popolo, che sarà aperta ai mezzi del trasporto pubblico locale (tpl), ai residenti, ai commercianti della zona con carico e scarico merci in quattro stalli, ma interdetta alla sosta. E la stessa soluzione sarà applicata a via di Ripetta – altra importante strada che parte da piazza del Popolo – in cui però sarà consentita la sosta ai residenti e per il carico e scarico merci. Piazza di Spagna invece sarà off limits anche al tpl.

Insomma, il sindaco chirurgo Marino impone nuovi tamponi alla viabilità già endemicamente in crisi della capitale, impedendo il fluido scorrimento del traffico, inevitabilmente congestionato nei dintorni, e rendendo sempre più ostico ai romani vivere la città e, soprattutto, attraversarla. Un problema che rischia di cicatrizzarsi, peraltro, laddove non venisse parallelamente preso in considerazione un adeguato potenziamento del servizio di trasporto pubblico, che tanto avrebbe bisogno di nuova linfa organizzativa.

Il piano di pedonalizzazione del Tridente, dunque, che proprio ieri sera é stato al centro di un incontro tra assessori competenti e associazioni interessate, riuniti nella sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio, è al vaglio: le strade perpendicolari al cosiddetto Tridentino diventeranno, secondo il piano, completamente pedonali, mentre via del Corso rimarrà com’è ora, ossia un incomprensibile compromesso tra viabilità e non. E se in via di Ripetta l’orientamento di cittadini e commercianti sarà di interdire la sosta, ha spiegato l’assessore ai trasporti Guido Improta, sicuramente si prenderà in considerazione anche questa ipotesi: un piccolo osso lanciato a parziale compensazione… Quanto ai posti auto sulle strisce blu che si trovano dall’Ara Pacis a Piazza del Popolo diventano gratis, è vero, ma ad uso esclusivo dei residenti. A piazza del Popolo, infine, preventivano per il momento dal Campidoglio, non sono previste modifiche. Per il momento almeno: e la città dei sogni di Marino diventa sempre più l’incubo dei romani…