In 250mila alle primarie di Fratelli d’Italia. Meloni: è un segnale meraviglioso, il popolo vuole partecipare

“Piccoli? 250mila e stiamo”, è il commento via Twitter di Chiara, dirigente e militante di Fratelli d’Italia al termine della due giorni di primarie in tutta Italia per la scelta del simbolo, delle linee guida e dei delegati al congresso nazionale di metà marzo. «250 mila partecipanti alle primarie 2014 di Fratelli d’Italia. Un successo straordinario. Grazie a tutti», si legge sul profilo ufficiale Twitter del movimento inondato di post, commenti, foto non appena escono i dati «a dir poco incoraggianti» dell’affluenza, elaborati dal cervellone elettronico della sede nazionale con vista su Circo Massimo. Esperimento riuscito: il bilancio delle primarie è superiore alle aspettative come dimostrano il prolungamento dell’orario di chiusura dei seggi, inizialmente prevista per le 18,  le linee bollenti nell’unità di crisi capitolina per il ritmo con cui dai gazebo sparsi in tutta Italia (oltre 700) affluivano le registrazioni dei votanti, il serpentone dei giovani scrutatori in fila indiana con in mano le urne sigillate che intorno alle 22 ha letteralmente invaso via di San Teodoro.

«La grandissima partecipazione alle primarie di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale rappresenta un segnale meraviglioso per la politica – è il commento a caldo di Giorgia Meloni, leader e globetrotter del movimento –   in un tempo nel quale dal palazzo arriva il terzo governo di fila che passa sopra la testa degli italiani e c’è chi pensa riproporre la vergogna delle liste bloccate nella legge elettorale, il popolo vuole tornare a essere protagonista delle scelte e del futuro della nazione». Dopo il primo round all’insegna della partecipazione dal basso, stella polare di Fratelli d’Italia che proprio nel nome della battaglia contro i metodi oligarchici ha rotto a fine 2012 con l’allora Pdl, il movimento guarda al congresso nazionale e spera che il vento del rinnovamento possa contagiare tutto il centrodestra. «Riflettano sulla risposta che arriva dalla nostra gente, che con l’entusiasmo e la passione di cui è capace ha dato la sua risposta inequivocabile. Insieme abbiamo scritto una pagina di storia del centrodestra». Il pole position per partecipazione Lazio e Campania, affluenza record in provincia di Salerno dove si è superata quota trentamila, «una grande vittoria del centrodestra di popolo», ha dichiarato Edmondo Cirielli, «ringrazio tutta la nostra comunità per la grande festa di democrazia».

Bilancio positivo anche per la comunicazione integrata affidata interamente alla rete web-sms («che ha archiviato la stagione della burocrazia cartacea dei vecchi partiti») e la sperimentazione del doppio voto, cartaceo e on line, anche se la partecipazione superiore alle aspettative in alcune fasce orarie ha rischiato di mandare in tilt il sistema. «In alcune città per smaltire le file ai seggi gli elettori venivano registrati solo su carta e poi, nei momenti più tranquilli i nominativi venivano caricati sulla rete», spiegano dal comitato i volontari che hanno chiuso la sede  questa mattina alle 7 dopo tre giorni di lavoro no stop. Nella rossa Siena e in altre città capoluogo per “esaurimento schede” i responsabili provinciali hanno dovuto autenticare le fotocopie dei fac simile. Soddisfatto per il risultato di una«scommessa coraggiosa», Fabio Rampelli: «Abbiamo intrapreso un sentiero nuovo e abbandonato i viottoli della vecchia politica che decideva candidati, programmi, simboli e parole d’ordine nelle segrete stanze. Come esordio, direi, non c’è male». Se dal fronte di Forza Italia e del Nuovo centrodestra non arrivano commenti, dalla sinistra si fa notare l’endorsement sincero di Roberto Giachetti, un passato radicale, oggi vicepresidente della Camera. Da avversario dedica un twitter alla svolta: «Ho grande rispetto per decisione di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni di fare le primarie. Una buona scelta politica».