Il governo Renzi non convince: solo il 44,5 degli italiani ha fiducia nel nuovo esecutivo. Letta partì con il 71

Il governo Renzi non convince l’opinione pubblica. Neanche la metà degli italiani si fida del suo esecutivo: questi i risultati di un sondaggio Demopolis (solo il 48% esprime un giudizio positivo sul nuovo premier) e di un sondaggio Technè per Tgcom24 (44,7% di supporter di Renzi). Quasi trenta punti in meno rispetto alla fiducia di cui godeva il predecessore Enrico Letta al suo debutto.

Qual è la novità di questo governo? Per il 54% degli italiani intervistati da Dempolis la principale innovazione è lo stesso premier, Matteo Renzi. È un esecutivo, agli occhi dell’opinione pubblica, nel quale la figura del Presidente del Consiglio appare predominante. Colpiscono anche la presenza di molte donne, evidenziata dal 27%, e l’ulteriore ricambio generazionale. Per un significativo 36% non c’è invece alcuna novità rispetto ai precedenti governi.

Secondo le intenzioni di voto raccolte da Technè la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Nuovo centrodestra, Udc, altri) otterrebbe il 38,8% dei voti. Una situazione simile rispetto alla rilevazione precedente (-0,1% rispetto al 18 febbraio). Queste le percentuali dei singoli partiti: FI 25,4%, Ncd 3,6%, FdI 2,7%, Udc 2,2%. La Lega si attesta al 4%. Il centrosinistra (Pd, Sel, Scelta civica, altri) si fermerebbe cinque punti sotto, al 33,4%, con un incremento di 0,7%. Il Pd, pur restando primo partito con il 28,9%, registra una flessione pari allo 0,2. Il Movimento 5 Stelle, invece, passerebbe dal 24,6% al 23,4% dei consensi. Pressoché stabile il peso della sinistra (Prc, Idv, altri), al 2,4% (in precedenza arrivava al 2,2%).