I rom, per sfregio, buttano a terra bicchieri e piatti sporchi. La polizia: «Ora pulite tutto»

Una piccola svolta: «Hai sporcato? Pulisci, anche se sei  un rom». Quello che la gente chiede da tempo – denunciando atti di prevaricazioni e borseggi – è accaduto a Sesto San Giovanni, dove l’emergenza nomadi (come del resto a Roma e in tante altre città) ha raggiunto livelli altissimi, tra microcriminalità e borseggi. La decisione era stata annunciata dalla Prefettura nei giorni scorsi e non erano mancate le polemiche della sinistra buonista, che difende i rom qualsiasi cosa accada: le forze dell’ordine sono state chiamate a presidiare le stazioni ferroviarie più frequentate dai pendolari, per garantire maggiore sicurezza ed evitare scippi, aggressioni e vandalismo. Ma non solo, gli atteggiamenti di alcuni gruppi di rom avevano oltrepassato con arroganza qualsiasi limite e quindi l’intervento è stato a largo raggio. A Sesto San Giovanni gli agenti hanno finito per «costringere» un gruppo di rom a pulire dove avevano sporcato.

La stazione è da tempo usata da numerosi nomadi che fanno colazione e buttano a terra di tutto, con un certo disprezzo, quasi a sfregio nei confronti delle decine di pendolari che circolano ogni giorno. E se qualcuno protesta, non si degnano nemmeno di una risposta, sicuri di godere di un certo “protezionismo”, come se fossero “intoccabili”. Ma stavolta hanno ripetuto il gesto davanti ai poliziotti, a mo’ di sfida, gettando sul pavimento bicchieri di carta e tovaglioli. A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno “costretto” i rom a raccogliere e pulire. Ma non solo. Due rom, accompagnati in commissariato per l’identificazione, hanno ricevuto il foglio di via. Nei prossimi giorni saranno i carabinieri ad occuparsi del presidio, in staffetta con la polizia. Anche la polizia locale effettuerà pattugliamenti.