Grillo scomunica Becchi, il prof “amico” dei Cinquestelle che va troppo in tv. E lui: tolgo il disturbo

Acque agitate nel Movimento 5 Stelle, reduce dalla mazzata sulla richiesta di impeachment nei confronti del capo dello Stato che è stata bocciata dal Comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa.  «Con la velocità della luce è stata archiviata in due sole sedute, ventotto hanno votato per l’archiviazione, otto dell’M5S per l’impeachment e Forza Italia con il coraggio dei conigli o con l’opportunismo dei sodali è uscita dall’Aula per non votare», è il commento di Beppe Grillo contro il verdetto che ha giudicato l’istanza «manifestamente infondata». Ma gli strali dell’ex comico non si rivolgono solo fuori casa: in un tweet velenoso ha bacchettato duramente l’amico e costituzionalista Paolo Becchi, considerato l’ideologo del movimento. «Paolo Becchi non rappresenta in alcun modo il Movimento 5 Stelle e i suoi interventi sono a puro titolo personale», scrive Grillo irritato evidentemente dalla eccessiva esposizione mediatica del barbuto professore. La scomunica arriva infatti all’indomani della partecipazione di Becchi alla trasmissione di Formilli  Piazza Pulita. Una puntata particolarmente scottante dedicata al caso Napolitan0-Monti dopo le rivelazioni di Alan Friedman presente in studio. «Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere. Tolgo il disturbo» è la replica sempre via Twitter del professore ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Genova al diktat di Grillo. Il divorzio tra i due sembra ormai irrecuperabile. Il feeling con il Prof (che non ha mai fatto mistero di voler “aiutare” il movimento)  cominciò quando nel maggio 2013, dopo gli spari ai carabinieri fuori da Palazzo Chigi, Grillo ospitò sul suo blog la replica di Becchi perché potesse difendersi dalla critiche  ai commenti fatti sulla protesta. «Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili, non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia…», aveva sentenziato Becchi.