Forza Italia e FdI concordi: «Metodi da prima Repubblica, Renzi ha disatteso gli impegni»

Sarà Silvio Berlusconi a guidare la delegazione di Forza Italia che si recherà al Quirinale per le consultazioni con il Capo dello Stato. Il Cavaliere salirà al Colle con i capigruppo di Camera e Senato. «Sul piano politico vedremo sopratutto per quanto riguarda legge elettorale e riforme se, come noi vogliamo, saranno confermati gli obiettivi concordati» spiega Maurizio Gasparri, osservando che «sul piano del metodo siamo tornati ai secoli oscuri. Si dice una cosa, se ne fa un’altra. A Palazzo Chigi solo con il voto, giurava Renzi, ora ci vuole andare senza elettori, con la tipica riunione di partito da anni Sessanta che in una stanza senza popolo diventa una mini assemblea di killer». Mentre Renato Brunetta avverte il premier in pectore. «Renzi e Berlusconi avevano fatto un accordo sulla riforma della legge elettorale e sulle riforme istituzionali, noi siamo per mantenere i patti sottoscritti, gli impegni vanno mantenuti». Il presidente dei deputati azzurri evidenzia piuttosto le contraddizioni del sindaco di Firenze. «Aveva detto: mai al posto di Letta, mai una crisi del governo Letta, mai e poi mai, troppi mai evidentemente stanno diventando altra cosa. Noi siamo fiduciosi, noi manteniamo i nostri impegni per la riforma elettorale e le riforme istituzionali. Vediamo se Renzi farà altrettanto o se cambierà un’altra volta idea». Chi a destra rende l’onore delle armi al premier uscente è Gianni Alemanno. «Onore a Letta brava persona che si è impegnato in una missione impossibile: un governo di larghe intese per affrontare la crisi dell’Italia», sulla propria pagina Facebook l’ex sindaco di Roma. Rilascia un commento sui Social network anche Giorgia Meloni. «Letta vs Renzi? Sembra sfida Forlani-Fanfani. Una sorta di “Prima Repubblica reloaded», scrive su Twitter la presidente dei deputati di Fratelli d’Italia. Un film già visto, quello mandato in onda dal Pd, come nota Carlo Fidanza. «Da quando Renzi è segretario – ricorda il capogruppo di Fratelli d’Italia al parlamento europeo – hanno votato la svendita di Bankitalia, affossato il taglio delle pensioni d’oro, cancellato il reato di immigrazione clandestina, favorito slot machine e multinazionali del tabacco. Ora dovrà inventarsi qualche colpo ad effetto per far dimenticare ai cittadini di avere in pochi giorni disatteso quello che predica da mesi». «Per Fratelli d’Italia – incalza Ignazio La Russa – è ora di immaginare un governo che sia di sinistra o di centrodestra ma che non sia più la somma di programmi che in questi anni ha prodotto solo danni. Chi vince le elezioni deve assumersi le responsabilità e il merito o il torto di salvare o peggiorare le condizioni degli italiani».