Elkann a Della Valle: «Hai un’azienda nana». La replica: «Vieni a farci uno stage, almeno lavori»

«Non posso pensare che Della Valle abbia preoccupazioni su Rcs, penso che la Tod’s lo preoccupi. La Tod’s va male, è giù del 20 da inizio anno. Rispetto ai suoi concorrenti Prada, Armani, Lvmh e Kering è un nano. Un’azienda di dimensioni piccole e non sta andando bene». Risponde a brutto muso il presidente della Fiat John Elkann, dopo l’iniziativa su Rcs dell’imprenditore marchigiano filtrata nei giorni scorsi. Della Valle ha infatti inviato una lettera al consiglio di amministrazione di Rcs in cui minaccia azioni legali stigmatizzando la recente gestione del gruppo editoriale, dall’aumento di capitale, all’accordo sulla gestione della pubblicità nazionale della versione cartacea e online della Stampa, passando per la recente cessione dell’immobile Rcs in centro a Milano. Fiat è il primo azionista della casa editrice del Corriere della Sera con il 20,5% del capitale. Della Valle ne possiede il 9%. A margine di una iniziativa della Fondazione Agnelli con le scuole, Elkann si è detto invece «molto soddisfatto» del piano Rcs, «come lo sono e dovrebbero essere tutti gli azionisti di Rcs. Da quando l’aumento di capitale è avvenuto il titolo è cresciuto del 25%, le azioni del management sono state molto efficaci, la società oggi è gestita bene, il cda è indipendente e prende decisioni nell’interesse della società». Piccata la replica di Mr Tod’s che invita Elkann in azienda: «Potrebbe anche rimanere per uno stage, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero». L’attacco è nei confronti di tutta la famiglia Agnelli: «Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto». La sintesi più efficace su questo scambio di convenevoli arriva da Gad Lerner, che su Twitter ha commentato: «Gli scambi di insolenze vanagloriose, al limite del bullismo, fra Elkann e Della Valle, rivelano lo stato di salute del capitalismo italiano».