Due militanti dei Forconi in piazza San Pietro minacciano di darsi fuoco. La polizia li blocca

Qualche attimo di paura tra i turisti, poi l’intervento immediato delle forze dell’ordine e della gendarmeria vaticana. I due militanti del movimento dei Forconi che avevano minacciato di darsi fuoco in piazza San Pietro sono stati bloccati e presi in consegna dalla polizia. Avevano una bottiglia di benzina e un accendino. Volevano essere ascoltati dalle istituzioni e chiedevano asilo politico al Vaticano. I due uomini ieri avevano partecipato alla protesta dei Forconi davanti a Montecitorio e si erano poi asserragliati nella chiesa Santa Maria in Aquiro. “Non c’è lavoro, non ti danno la casa, non ti danno niente, chi non paga le tasse è un parassita, mandiamoli a casa. I miei cinque figli se mi vedono fare questo lo fanno pure loro, è una vita di merda”. Con queste parole uno dei due uomini di nome Salvatore, proveniente da Brescia, aveva minacciato di darsi fuoco all’interno del colonnato di piazza San Pietro. L’altra persona che si trovava con lui è Gaetano Ferrieri, protagonista del blitz di una parte dei “forconi” davanti a Montecitorio, azione poi disconosciuta dai leader degli “scissionisti” del “coordinamento 9 dicembre” Danilo Calvani.

Calvani e i suoi hanno passato la prima notte nella basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. “Siamo stati trattati benissimo – dice l’agricoltore pontino – ci hanno anche offerto da bere e da mangiare. Ovviamente da qui non ce ne andremo fino a quando non saremo ascoltati”. Prima della notte avevano ricevuto anche la visita dell’arciprete della basilica, il cardinale Santos Abril y Castelló. “Ci ha espresso parole di vicinanza – ha raccontato Calvani – è stato molto emozionante”.