Dl svuota-carceri, a Montecitorio show di leghisti e grillini. Domani voto finale

L’ok finale della Camera al decreto legge definito svuota-carceri arriva domani. Le dichiarazioni di voto, trasmesse in diretta televisiva, dovrebbero avere inizio alle 12, parlerà un deputato per gruppo. Anche quella di oggi è stata una giornata sull’orlo di una crisi di nervi. L’assemblea ha esaminato 120 ordini del giorno presentati prevalentemente da Lega e M5s al testo su cui il governo ha incassato martedì sera la fiducia. In aula ci sono state polemiche e urla. In prima linea il Carroccio: paladino della battaglie leghiste, il “fantasista” di Montecitorio, ovvero Gianluca Buonanno, che dopo aver sventolato martedì un paio di manette davanti al banco della presidenza, oggi si è presentato in aula per un nuovo show. Il deputato della Lega nel bel mezzo del dibattito sul decreto che vuole fronteggiare il sovraffollamento degli istituti di pena, ha esibito un cartello contro il Pd “complice dei mafiosi”. Questa volta Buonanno però non è uscito indenne: il presidente di turno, il grillino Luigi Di Maio, dopo due richiami l’ha espulso dall’aula. Ma il giamburrasca leghista ha poi chiesto alla presidenza di essere riammesso con la promessa di non turbare più i lavori dell’aula e Laura Boldrini in via del tutto “eccezionale” lo ha perdonato riaprendogli le porte dell’emiciclo. In serata però i leghisti sono tornati a sventolare cartelli (”clandestino è reato”) questa volta in rotta di collisione con i grillini per il loro ordine del giorno volto ad abolire il reato di clandestinità. Ma non si allenta l’ostruzionismo del Carroccio: tra uno cartello e l’altro sono intervenuti a raffica tutti i deputati leghisti e in alcuni casi la loro strategia si è saldata con quella dei grillini. Per blindare il provvedimento è sceso in campo direttamente il presidente della Repubblica che da Strasburgo (dove ha metaforicamente incrociato le lame con i leghisti euroscettici) ha messo in guardia dal rischio che l’Italia, senza quella legge, si trovi a “pagare pesanti sanzioni”. «Se non si daranno risposte alla sentenza della Corte dei Diritti umani sullo stato delle carceri saranno accolti tutti i ricorsi dei detenuti e lo Stato italiano sarà condannato a pagare cifre enormi, centinaia e centinaia di milioni di euro», ha avvisato Napolitano. Anche i grillini sono intervenuti a raffica nell’aula della Camera per illustrare i loro ordini del giorno al dl sulle carceri. «Alla Camera, con il voto decisivo del Pd – ha commentato il capogruppo al Senato, Maurizio Santangelo – passerà lo Svuota-carceri, l’ennesimo decreto d’urgenza vergogna che consentirà a detenuti come Totò vasa-vasa Cuffaro, condannato a 7 anni per favoreggiamento a Cosa Nostra di tornare libero, Renzi tace su un decreto che libera Cuffaro».