Diretta streaming. Scontro Renzi-Grillo. “Questo non è il tuo show”. “Tu non sei credibile”. E l’ex comico si alza e se ne va

Va in streaming la consultazione tra il premier incaricato Matteo Renzi e la delegazione dei Cinquestelle guidata da Beppe Grillo in persona. Ed è subito battibecco, ed è subito show. Non si entra mai nel merito, si danno sulla voce l’un l’altro. Grillo non si fa domare (e del resto le sue intenzioni erano chiare prima che cominciasse la diretta). Uno spettacolo che svilisce ulteriormente l’avvio di questo governo non deciso dagli elettori. 

Grillo arriva e non ha buone intenzioni: “Basta con Napolitano, dai…”. Renzi prova a rimetterlo su un binario corretto: “Vi ringrazio di aver accettato l’invito alla consultazione. Per quello che ci riguarda non vi chiediamo alcun accordo vecchio stile, non siamo a chiedervi la fiducia”. Grillo: “Mi stai spiazzando per questa gentilezza che non mi chiedi nulla allora perché siamo venuti?”. Ancora Grillo: “Non sono venuto qui a parlare di programmi. Sono venuto qua a dimostrarti qualcosa in modo educato e gioioso: sei una persona giovane ma anche vecchia. E se ti sei offeso per quel che ti dico mi dispiace”. Renzi replica: “Questo non è il trailer del tuo show, non so se sei in difficoltà per la prevendita…”. Grillo: “Qualsiasi cosa dici non sei credibile”. L’atmosfera si scalda. Grillo: “Sono qui per esprimere la nostra totale indignazione a quello che tu rappresenti, non ci interessi, rappresenti De Benedetti e gli industriali, fai il giovane ma non lo sei”. Renzi cerca di liquidarlo: “Ti do tre minuti, non abbiamo tempo per te, non abbiamo tempo da perdere”. E ancora “se vuoi ti aiuto ma il tuo popolo ti ha chiesto di incontrarmi ma tu non sei mai stato democratico. Esci da questo blog!”. E finisce così, con Grillo che dice: “Mi alzo e ti comunico che non abbiamo nessun tipo di fiducia in te e nel tuo sistema”. Renzi ha provato a spiegare qualcosa del suo programma, ma dinanzi ha trovato un muro di ostilità. “Se era per me – dice Grillo – non venivo. Sono venuto per la Rete. Abbiamo votato e siamo venuti perché abbiamo un principio di democrazia. La maggioranza dei votanti ha detto ‘andiamo’. Ma non avevo una scaletta di cose perché non mi interessa colloquiare democraticamente con un sistema che voglio eliminare”.