Consultazioni, Renzi incassa il no della Lega e il “ni” dei Gal. Il M5S si consulta in rete

Un secco no dalla Lega, un’apertura timida dai Gal i nuovi responsabili di area pidiellina. Questo il bilancio della prima parte di consultazioni svolte dal premier incaricato Matteo Renzi a Montecitorio, in attesa del vertice di stasera con Alfano. Questa mattina Renzi ha incontrato i partiti più piccoli, dal  Centro democratico, al Maie e all’Api, alla minoranza linguistica della val d’Aosta, Psi-Pli, Fratelli d’Italia, Gal, Popolari per l’Italia-Udc. Fratelli d’Italia, rappresentato dal trio Meloni-La Russa-Crosetto, ha scelto da subito la strada dell’opposizione responsabile, rivendicando la reintroduzione delle preferenze nella nuova legge elettorale. Nessuna stampella neanche dalla Lega. Il segretario Matteo Salvini ha ammesso di non trovarsi d’accordo su nulla con Renzi. Anzi. «Siamo pronti alla guerra totale se il governo Renzi porterà a Roma competenze e soldi», ha detto il segretario.

E i grillini? Si stanno consultando in rete per decidere se consultarsi con Renzi. Da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio arriva un categorico no alle “consultazioni farsa”. Tuttavia, scrivono sul blog in un post a doppia firma, “ci sembra corretto che su questa decisione si pronuncino gli iscritti attraverso la Rete”. Si vota fino alle 22….