Calci e pugni a una quindicenne: stavolta l’aggressione è avvenuta a Parma

Secondo episodio di bullismo “al femminile”: dopo la brutale aggressione di Bollate, ripresa con i telefonini fra le risate come fosse uno spettacolo, la violenza si è ripetuta a Parma, dove una ragazzina è stata aggredita da cinque coetanee che l’hanno colpita a calci e pugni procurandole la rottura del naso oltre a diverse ecchimosi sul corpo e sul viso. Per fortuna in questo caso pare che non girino sul web filmati della “bravata”, anche perché l’episodio, rivelato dalla Gazzetta di Parma, è avvenuto un anno fa e solo ora se ne è avuta notizia. Se ne sta occupando il Tribunale dei Minori, poiché tutti i protagonisti sono minorenni. La “colpa” della ragazzina era stata quella di aver attirato l’attenzione di un ragazzo, già legato sentimentalmente ad un’altra giovanissima. La fidanzatina ha così deciso di farsi giustizia chiamando a raccolta un gruppo di amiche per picchiare la rivale in amore in un parco cittadino. In questo caso, a differenza di quanto successo a Bollate, non ci sono video a documentare l’aggressione, ma dell’accaduto è rimasta invece traccia sui social network, Facebook in primis. E la rete è la prima imputata del suicidio di Carolina, di 14 anni, che pochi giorni fa a Novara ha deciso di gettarsi nel vuoto dal balcone di casa perché vittima di cyber-bullismo: su Twitter, infatti, era stata derisa, insultata e quindi istigata al suicidio. Infine a Bologna i carabinieri indagano sulle botte subìte da un ragazzo di 17 anni, la cui “colpa” sarebbe stata quella di rompere un rapporto con una ragazza di un anno più giovane. Dopo un litigio tra i due, gli amici di lei lo hanno aggredito almeno in tre occasioni, atteso all’ingresso e all’uscita dalla scuola e picchiato, anche alla presenza della ex, affrontandolo in gruppi di 15-20.