Berlusconi: «Tra un anno si vota e per me sarà l’ultima mossa»

Berlusconi rompe il silenzio . Negli ultimi giorni s’era limitato a scherzare su Renzi affermando che il nuovo premier ha «fatto fuori più comunisti lui che io in vent’anni». Ora però il leader di FI rilascia dichiarazioni assai più impegnative e pronostica il ritorno alle urne tra un anno.  «Non penso che si andrà avanti fino al 2018. Fra un anno, dopo che si sarà fatta la legge elettorale, si potrà andare a votare. Per allora dobbiamo avere una penetrazioni tra i cittadini spiegando di che cosa ha necessità il Paese e quali riforme sono necessarie». Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento con un appuntamento di FI a Frosinone. «Oggi questa per me è l’ultima mossa, o la va o la spacca. Dopo venti anni di guerra spero di lasciare la politica dopo aver garantito al mio Paese democrazia e libertà». Il Cavaliere rilancia anche il tema delle riforme e, dalle sue parole, si capisce chiaramente che l’accordo sulle riforme con Renzi comincia a stargli stretto: «Bisogna vincere le prossime elezioni per cambiare la Costituzione. Bisogna cambiare l’assetto istituzionale del Paese e questo si puó fare solo con una maggioranza assoluta». Il leader di FI rilancia il tema del presidenzialismo: «Solo vincendo  possiamo modificare questo assetto. Bisogna cessare con il presidente della Repubblica scelto dai segretari dei partiti. Bisogna dare la possibilitá ai cittadini di scegliere il loro presidente». L’approvazione della legge elettorale rappresenta dunque la dead line del governo Renzi?