Alfano ha il modo di dimostrare di avere il “quid”: basta che si sfili dalla trappola di Renzi

Angelino Alfano adesso può dimostrare il avere il famoso “quid”. E rispondere con i fatti a Berlusconi ed alla sua corte i quali negli ultimi giorni la definizione più carina che gli hanno riservato è stata quella di “utile idiota”. In che modo può trarsi dall’ombra ed assumere finalmente un profilo di leader portando il suo partito a giocarsi la partita decisiva per la formazione di un centrodestra nuovo di zecca? Semplicemente negando la fiducia a Renzi, il quale, come hanno capito perfino le pietre, userà la legge elettorale come una spada di Damocle da far pendere sulla testa di Alfano.

Se il Ncd non ci sta a farsi usare con il ricatto della normativa che lo spazzerebbe via, dica semplicemente “no, grazie” al segretario-fiorentino il quale potrà contorcersi come meglio crede, ma il governo non lo troverà davvero all’angolo di Palazzo Chigi e sarà costretto ad intraprendere un’altra strada, lunga e tortuosa, che non è detto lo porterà a destinazione.

Alfano, insomma, se non vuole essere stritolato dalla morsa Renzi-Berlusconi deve affrancarsi dalla sudditanza psicologica e politica che i due hanno approntato ai suoi danni e lavorare per creare un polo alternativo alla sinistra ed al berlusconismo. Se ci riesce, mettendo in conto una lunga traversata del deserto, inevitabilmente incontrerà buona parte di quell’elettorato che ancora si riconosce in Forza Italia, ma che abbandonerà quando Berlusconi non potrà più esercitare un ruolo attivo perché impedito dalla esecuzione della condanna.

Il logoramento di Renzi che si profila non avendo la possibilità di chiudere la partita in pochi giorni, può essere sfruttato dal Ncd prendendo un’iniziativa dalla quale ha tutto da guadagnare: o il ritiro della legge elettorale così come è congegnata (con conseguente rottura tra il premier incaricato e Berlusconi) o il disimpegno con l’ancor più grave naufragio del tentativo di Renzi il quale avrà forse così modo di rendersi conto che non si affossa un governo soltanto per un capriccio nella certezza di un corale applauso. Un sondaggio di oggi dimostra come la maggior parte degli italiani non abbia apprezzato il comportamento di Renzi. Come dire: l’avventura non sempre paga.