Alfano alza la voce con gli ex compagni di partito: inutili idioti. Ma il suo vero timore è che Renzi lo metta da parte

È saltato l’incontro tra Angelino Alfano e Matteo Renzi. Il primo ha pensato bene, quindi, per mantenere accesi i riflettori sul Ncd, di attaccare Forza Italia. Una mossa studiata a quanto sembra a tavolino, per evitare di affrontare le trattative sul nuovo governo da una posizione di marginalità. Così, dopo parecchi giorni dall’insulto del Cavaliere, che gli aveva dato dell’utile idiota, l’ex pupillo Angelino risponde così: “Ho visto un Berlusconi irriconoscibile, in questi anni si è circondato da troppi inutili idioti” e ancora, Forza Italia “a forza di calci è passata dal 38% al 22%” e con loro l’alleanza non è scontata: “Ora è molto più complessa”. Alfano è un fiume in piena contro i suoi ex alleati tanto da attirarsi la standing ovation dei militanti Ncd ed il plauso dei suoi fedelissimi: “Angelino finalmente sei come ti volevamo”.

Diversa l’accoglienza dalle parti di Forza Italia. Il Cavaliere ha preferito non replicare ufficialmente ma con i suoi fedelissimi ha confermato il giudizio pessimo sul vicepremier: ha tradito me – è il ragionamento – ed ora anche Letta, non mi stupisco più di nulla. La risposta ufficiale è affidata a Giovanni Toti, consigliere dell’ex premier che ospite di Lucia Annunziata che accusa il vicepremier di avere ”una grossa responsabilità avendo spaccato il fronte dei moderati. Alfano dice che Silvio Berlusconi si è circondato da tanti inutili idioti? – domanda Toti- dovrebbe guardarsi quando lo dice”.

L’affondo del leader di Ncd al Cavaliere però ha altri obiettivi, uno su tutti, evitare di essere messo in un angolo dal segretario del Pd Matteo Renzi nella trattativa per la composizione del governo (Alfano vorrebbe restare al Viminale e chiede la riconferma per Lupi e Lorenzin). L’intenzione del vicepremier è quella di far ‘pesare’ i numeri dei parlamentari Ncd chiedendo un programma preciso e non arretrando di un millimetro rispetto alla compagine di governo che spetta al suo partito. Un atteggiamento che Renzi non ha gradito, tanto che il suo malumore viene oggi espresso dal deputato Pd Dario Nardella, che accusa in un’intervista Alfano: “Parla di programmi ma pensa solo alle poltrone”. La decisione di alzare la voce ha poi un altro fine e cioè quello di mettere in discussione il patto siglato tra il premier in pectore e Berlusconi sulla legge elettorale. L’Italicum così com’è infatti non va bene al Ncd. C’è poi da considerare che tra meno di tre mesi ci saranno le elezioni europee, vero banco di prova per testare Nuovo Centrodestra. Un appuntamento a cui il partito di Alfano ha intenzione di presentarsi da solo dovendo quindi smarcarsi il più possibile dall’ex capo del governo che ha intenzione di fare una campagna elettorale d’assalto prendo di mira proprio il Ncd.