Addio a Evelina Alberti, storica leader delle donne missine

Un pezzo di storia della destra italiana se n’è andato in questi giorni. Martedì 18 febbraio si sono svolti i funerali di Evelina Alberti, che dall’inizio degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta è stata segretaria nazionale del settore femminile del Msi-Dn. Oltre che nel partito, la Alberti ha svolto il suo impegno anche nelle istituzioni rappresentative: prima come consigliere comunale di Roma, poi come consigliere provinciale e quindi come consigliere  regionale del Lazio. Aveva 72 anni. Così la ricorda Adriana Poli Bortone: «Un donna molto forte e molto esuberante. Rappresentava per noi la modernità e  un messaggio nuovo dopo Amalia Baccelli che per lungo tempo aveva guidato il settore  femminile del Msi».  Non era certo facile, in quei primi anni Settanta,  la battaglia politica delle donne di destra.  Alle difficoltà di dialogo con le donne  delle altre formazioni politiche  si univa la necessità di allargare lo spazio e la visibilità all’interno stesso del partito.

Evelina rappresentò un’ondata di novità , trasferendo nell’incarico la sua  forza ideale e il suo entusiasmo giovanile. Insieme con la Alberti, si faceva largo una nuova generazione di donne di destra, che conquistò progressivamente incarichi di responsabilità sia negli organismi dirigenti del partito sia nelle istituzioni rappresentative. Una delle grandi battaglie condotte da Evelina fu quella per l’assegno mensile per le casalinghe, una battaglia guardata allora con sufficienza e con sospetto da altri schieramenti politici, ma che in qualche modo anticipava,  già negli anni Settanta e Ottanta, quell’idea di welfare familiare che si sarebbe successivamente fatta strada nel dibattito pubblico italiano.

Giorgio Almirante credeva molto in questo salto di qualità politico e civile delle donne di destra. Il partito degli anni Settanta non poteva rimanere chiuso, nella sua prospettiva, ai venti di novità che agitavano la società italiana. Ed è per questo che puntò sulle idee e sulla verve della giovane dirigente. «Evelina Alberti – ricorda Franco Servello, che all’epoca era vicesegretario vicario del Msi-Dn – ha rappresentato una evoluzione significativa della partecipazione politica delle donne di destra. Una donna indipendente. e molto moderna». Almirante – sottolinea Servello – allargò notevolmente lo spazio dedicato alle donne di destra rispetto alla prassi politica precedente. «Particolarmente significativi – ricorda ancora Poli Bortone – furono i due corsi di aggiornamento politico riservati alle donne che si tennero negli anni Settanta e che videro una vastissima partecipazione.  Il principio guida che Evelina e il settore femminile del Msi sostenevano era quello della complementarità uomo-donna, che puntava a superare le visioni conflittuali che erano egemoni in quegli anni nella politica italiana».