Una bomba d’acqua travolge la Capitale. Città impreparata all’emergenza. E i romani sul web affondano Marino

Per il maltempo a Roma sono state 3000 le chiamate al 118 in poche ore, 400 gli interventi effettuati. Una donna incinta con le doglie è stata tratta in salvo dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere la sua abitazione allagata per la pioggia in via Medolaghi, a Roma, in zona Aurelia. Sei nomadi sono stati estratti vivi dopo la frana avvenuta su una collina a Roma, che aveva travolto alcune baracche. I vigili del fuoco a Prima Porta hanno dovuto utilizzare i gommoni per soccorrere le persone intrappolate nelle loro abitazioni. Secondo gli esperti a colpire la Capitale oggi è stata una sorta di ‘bomba d’acqua’. Le alluvioni lampo, intense, durate diverse ore, hanno colpito in particolare la zona nord-ovest di Roma, e le aree della Cassia e dalla Valle Tiberina. Sul raccordo anulare sono apparse sui cartelloni le scritte che sconsigliavano ai viaggiatori di recarsi nella Capitale. Ci sono stati allagamenti in diverse scuole. In alcuni licei, come il Mamiani, gli studenti hanno fatto lezione nei laboratori perché pioveva nelle aule. Un lago profondo dieci centimetri ha accolto gli studenti del liceo Newton: “Ci mancavano le pinne”, ha commentato il preside. Tre stazioni della metro A sono state chiuse. Il sindaco Marino, bersagliato dai romani sui social network per il modo in cui l’emergenza è stata prima ignorata e poi affrontata, parla di fenomeno eccezionale e sostiene che il Campidoglio in poche ore ha ripristinato i servizi per la mobilità. Su twitter impazzano gli hashtag #sottoMarino e #Marinosturailtombino e molti fanno circolare la foto del sindaco,improbabile soccorritore in pedalò