Spese “pazze” alla Regione Liguria, arrestato l’ex vicepresidente Scialfa

Continua lo tsunami che ha travolto la giunta regionale guidata da Claudio Burlando. C’è una svolta nell’inchiesta della procura di Genova rigurdante l’utilizzo delle spese dei gruppi consiliari in Regione Liguria. L’ex vicepresidente della giunta, Nicolò Scialfa, è stato arrestato nell’ambito dell’indagine sulle spese del gruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale tra il 2010 e il 2012. Nei confronti di Scialfa, indagato per peculato, falso in atto pubblico, sono stati disposti gli arresti domiciliari.  Secondo la procura si sarebbe appropriato di 70mila euro. Scialfa, che all’epoca dei fatti era capogruppo dell’Idv, ora consigliere del gruppo Diritti e Libertà, nato dalla scissione interna al partito di Di Pietro, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal procuratore aggiunto Nicola Piacente e firmata dal gip Roberta Bossi. Perquisizioni e controlli da parte della Guardia di Finanza anche nelle abitazioni di altri tre consiglieri che facevano parte dell’Italia dei valori: Maruska Piredda, rimasta con Di Pietro e attuale capogruppo, Stefano Quaini, che ha lasciato l’attività politica e Marylin Fusco (Diritti e Libertà).