Siria, alla vigilia di Ginevra 2 l’Iran accetta l’invito a sedersi al tavolo. Gli Usa frenano

L’Iran ha accettato l’invito del segretario dell’Onu Ban Ki-Moon a partecipare alla conferenza di pace sulla Siria, Ginevra 2, che si aprirà mercoledì a Montreux. “Credo fortemente – aveva detto Ban Ki-Moon che l’Iran debba fare parte dei colloqui di pace per porre fine al conflitto siriano”. Il segretario generale aveva contattato diverse volte il ministro degli esteri di Teheran Mohammad Javad Zarif, dal quale aveva ricevuto assicurazioni che la Repubblica Islamica si impegna a giocare “un ruolo positivo e costruttivo” a Ginevra 2. ma ue e Usa hanno posto dei paletti alla partecipazione dell’Iran: riconosca la piattaforma decisa a Ginevra 1 ed accetti la richiesta dell’istituzione di un governo siriano di transizione.

Alla vigilia della conferenza il presidente siriano Bashar al-Assad, in un’intervista esclusiva all’Afp, ha spiegato che non c’è distinzione in Siria tra jihadisti e ribelli e che il caos rischia di espandersi in Medio Oriente se la Siria dovesse perdere questa battaglia. Inoltre Assad ha annunciato che “molto probabilmente” si ricandiderà per un nuovo mandato in giugno. Per Assad l’obiettivo di Ginevra 2 resta la lotta contro il terrorismo.

Il nostro ministro degli Esteri Emma Bonino ha spiegato di attendersi da Ginevra 2 l’inizio di un dialogo: “L’inizio di un processo, che sappiamo bene sarà lungo, difficile e molto complicato, ma sarà almeno un’inizio di dialogo. La prima cosa necessaria sono tregue umanitarie per un accesso umanitario, perché la catastrofe umanitaria è l’elemento più inaccettabile” in Siria.