Schumacher tra speranza e prudenza. La manager conferma: «Ha aperto gli occhi»

L’ex pilota di Formula Uno Michael Schumacher è entrato nella fase di risveglio che prevede che il paziente ubbidisca ad alcuni ordini, come quello di aprire e chiudere gli occhi o di stringere le mani. Lo ha riferito L’Equipe, in un articolo dal titolo “Schumacher tra speranza e prudenza”. Il quotidiano sportivo francese, che mercoledì aveva anticipato il processo di risveglio di Schumi, ha intervistato il professor Jean-Luc Truelle, medico specialista in trauma cranici. Quanto alle possibilità di recupero neurologico, è impossibile prevederle con certezza. Secondo Gerard Audibert, primario del reparto di Terapia intensiva neurochirurgica del Policlinico dell’università di Nancy, l’handicap derivante dal trauma cranico può durare circa due anni dopo l’incidente. Di certo, i medici stanno riducendo la somministrazione di sedativi a Michael Schumacher per avviare il processo di risveglio dal coma farmacologico. Lo ha confermato anche la sua manager Sabine Kehm, precisando in un comunicato che «viene ridotta la somministrazione di sedativi per consentire l’avvio del processo di risveglio, che potrebbe richiedere molto tempo».
L’ex pilota tedesco è ricoverato in coma indotto all’ospedale di Grenoble, in Francia, dopo l’incidente del 29 dicembre 2013 sugli sci a Meribel. Da quel giorno è ricoverato al quinto piano del Centro ospedaliero universitario della città francese, tenuto in questo sonno artificiale che aiuta il suo cervello a recuperare dal trauma. Ora che non è più in pericolo di vita i medici del reparto di Rianimazione hanno deciso di svegliarlo. Il procuratore di Albertville, intanto, dovrebbe annunciare nei prossimo giorni la conclusione dell’indagine relativa all’incidente occorso all’ex pilota di F1. Sempre secondo le anticipazioni dell’Equipe il caso dovrebbe chiudersi con una richiesta di archiviazione dato che che dalla visione dei filmati girati durante l’incidente non sarebbe stato riscontrati nessuna imprudenza e nessun eccesso di velocità.