Schumacher, barlumi di speranza. Secondo la “Bild” voleva soccorrere la figlia di un amico

Anche se resta in pericolo di vita, le ultime notizie aprono qualche lieve barlume di speranza. Le condizioni di Michael Schumacher, come trapela da fonti mediche, sono critiche ma stabili. Il sette volte campione del mondo, ricoverato all’ospedale di Grenoble, è mantenuto in coma farmacologico, la sua temperatura corporea è stata abbassata artificialmente a circa 35 gradi centigradi, per contribuire a ridurre l’edema cerebrale dal quale è stato colpito dopo aver sbattuto violentemente con la testa contro una roccia domenica scorsa, mentre stava sciando fuori pista a Meribel. Gerard Saillant, luminare parigino amico personale di Schumi, ha attribuito alla tempra del pilota i leggeri miglioramenti registrati martedì, che hanno consentito ai chirurghi di effettuare il secondo intervento. Ma non si è sbilanciato sul futuro: «Sarebbe disonesto azzardare previsioni». E più passano i giorni, più emergono dettagli sulla sua caduta. Secondo la Bild, l’ex pilota di Formula Uno era andato in soccorso della figlia di un amico che era caduta. A quel punto Schumacher, per aiutare la bambina, ha lasciato la pista e si è addentrato per una ventina di metri sulla neve fresca fra le piste «Biche» e «Mauduit» quando, per colpa di un masso, ha perso l’equilibrio e ha finito con lo sbattere la testa su un’altra roccia. «È stata sfortuna, non andava troppo veloce», ha confermato alla Bild la sua storica portavoce, Sabine Kehm. Schumi stava scendendo con sci presi a nolo lungo la pista del monte Saulire, dietro a un gruppo di bambini che voleva sorvegliare durante la discesa. All’improvviso una di loro è caduta e, per soccorrerla, Schumacher ha abbandonato il tracciato addentrandosi per una ventina di metri sulla neve fresca, all’incorcio di una pista rossa e di una blu. Da quel momento in poi non è ancora chiaro che cosa sia successo. Forse il sette volte campione del mondo non si è accorto delle rocce che spuntavano dal terreno, anche perché erano ricoperte dalla coltre nevosa. La portavoce dell’ex pilota, Sabine Kehm, ha spiegato al giornale che Schumacher è andato a cozzare contro una roccia che non aveva visto, perdendo l’equilibrio. Bild ipotizza che a distrarre Schumacher durante la caduta, evitandogli di proteggersi il capo con le mani, possa essere stata la circostanza per cui uno degli sci non si è sganciato come avrebbe dovuto. La polizia francese li ha comunque sequestrati entrambi. Quattro minuti dopo l’impatto sono arrivati i primi soccorritori, che hanno visto la tempia destra coperta di sangue, con la ferita che arrivava fin dietro la nuca. Schumacher era in grado di parlare, ma si trovava in stato confusionale. L’elicottero di soccorso, partito dalla pista alle 11,30, ha dovuto fare una sosta intermedia all’ospedale di Albertville-Moutiers, per permettere ai medici di assicurare per mezzo di tubi la respirazione artificiale della vittima, trasferita successivamente a Grenoble dove Schumi è arrivato verso le 12,40. Poi i due interventi. E ora l’attesa. Il 3 gennaio il campione compirà 45 anni.