Roma in tilt tra cortei, blocchi e sit-in non autorizzati di dipendenti Atac e movimenti per la casa

Caos alle stelle e traffico in tilt, i romani stanno facendo lo slalom tra varie manifestazioni di protesta che si stanno intersecando nelle vie della città. I movimenti per la casa tornano a protestare lanciando l’iniziativa “blocca Roma”. Numerosi attivisti stanno dando vita  a cortei non autorizzati in diverse zone della città. Alcune centinaia sono partiti da Piramide e hanno raggiunto in metro il Colosseo, dove hanno esposto alcuni striscioni per chiedere lo “stop degli sfratti” e “reddito per tutti”. Scene simili anche in zona Prenestina e Tiburtina, dove il traffico è andato in tilt, complice anche il maltempo. I manifestanti si sono radunati a piazza di Porta Pia, luogo simbolo degli antagonisti che proprio lì si accamparono lo scorso ottobre. Qui si sono organizzati per raggiungere piazzale Esquilino da dove è partito anche anche un altro corteo, quello promosso dal leader degli autisti Atac, Michela Quintavalle. «Bloccheremo strade e i flussi di produzione della città», hanno promesso. La data di oggi rientra nella settimana di mobilitazione, iniziata il 15 e che continuerà fino a mercoledì prossimo lanciata, «con la ripresa degli sfratti dopo le festività natalizie – si legge su uno dei siti d’area – e l’inconsistenza dei provvedimenti governativi che rendono necessario un aumento della conflittualità in ogni città, attraverso pratiche di riappropriazione e di generalizzazione del conflitto fino al blocco delle strade».

I dipendenti Atac, in maggioranza autisti, pongono molte istanze sul piatto, fra le quali l’assunzione immediata di nuovi conducenti, l’inversione del rapporto fra dipendenti amministrativi (oggi in maggioranza) e operativi, l’abbattimento dell’età media del parco mezzi (in particolare del materiale rotabile), l’esclusione di qualsiasi ipotesi di privatizzazione e l’equiparazione degli stipendi a parità di mansioni. Oltre ai blocchi stradali conseguenti ai cinque cortei – riferiscono dal Coordinamento di lotta per la casa – alcuni manifestanti hanno anche aperto i tornelli delle metro e permesso alle persone di entrare gratis nella metropolitane, per il diritto al reddito e contro qualsiasi privatizzazione dei servizi».