Roma, arriva la sanatoria di Zingaretti per gli “okkupanti” delle case abusive

Un altro scandalo piomba su Roma e il Lazio: dopo quello (atavico) della sanità e quelli (recenti) dei rifiuti e dell’Ama, arriva la sanatoria per gli “okkupanti” (quasi tutti legati all’ultrasinistra dei centri sociali) degli alloggi abusivi. «Il Piano straordinario per l’emergenza abitativa a Roma, approvato dalla Regione Lazio, è solo l’ennesimo esempio di come questi illuminati amministratori intendono governare Roma e il Lazio. Marino e Zingaretti continuano a gestire la cosa pubblica come fossero degli stagisti alle prime armi», denunciano i senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Francesco Aracri, secondo i quali «l’approvazione di una sanatoria per chi occupa abusivamente gli immobili pubblici o privati è un atto gravissimo, che crea un precedente e che mortifica la dignità delle tantissime famiglie che, regolarmente, sono in lista d’attesa da anni per l’assegnazione di una casa. Non è con questa politica che si risolve il problema degli alloggi in una città complicata e variegata come Roma. È invece un modo questo per accendere gli animi e scatenare odio fra chi una casa ce l’ha perché l’ha occupata e chi non ce l’ha perché non gli viene assegnata».
Ma cosa prevede la delibera approvata dalla Giunta di centrosinistra che governa la Regione Lazio? Recuperare il patrimonio immobiliare pubblico, a cominciare da quello regionale, sostenendo la rigenerazione urbana, e acquisire quello privato a prezzi calmierati per fronteggiare l’emergenza abitativa del Lazio, con particolare attenzione alla situazione della Capitale. Un programma di interventi da realizzare grazie alle risorse reperite tra le competenze residue del “Fondo globale Regioni Edilizia Sovvenzionata” (fondi ex Gescal) pari a 257.726.466,10, di cui l’80% sarà destinato all’attuazione del Programma per l’Emergenza Abitativa per Roma Capitale. Tre le categorie destinatarie del Piano: nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che vivono in immobili, pubblici o privati, impropriamente adibiti ad abitazione (quindi comprese le occupazioni abusive) alla data del 31 dicembre 2013; nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che alloggiano presso i centri di assistenza alloggiativa temporanea di Roma Capitale (i residence) alla data del 31 dicembre 2013; nuclei familiari, anche formati da una sola persona, inseriti nella graduatoria per l’assegnazione di alloggio popolare di Roma Capitale sulla base del bando generale del 2000 e ancora in attesa di assegnazione di alloggio Erp. Le case saranno assegnate «proporzionalmente al numero dei nuclei familiari rilevati per ciascuna delle dette categorie». Insomma una sanatoria bella e buona che al di là delle percentuali, certamente a favore degli «okkupanti», crea un precendente allarmante. Un aspetto chiaro ed evidente al centrodestra che attacca con il consigliere regionale Fabrizio Santori: «Non permetteremo in nessun modo che a passare siano le sanatorie sulle occupazioni abusive presenti nel Piano regionale e il fatto che i movimenti per la casa esultino non è di certo un buon segnale, soprattutto per i tanti cittadini che attendono regolarmente un’abitazione nelle ordinarie liste d’attesa. Il tutto mentre il sindaco Marino prosegue il suo silenzio di fronte alle angherie e alle illegalità. A Roma infatti sono 600 le richieste di sgombero per occupazioni abusive e decadenze inoltrate fino ad oggi dall’Ater, a fronte di una lista nera dove figurano oltre 5.000 abusivi». I rappresentanti degli inquilini promettono manifestazioni di protesta, mentre il centrosinistra, ma soprattutto la sinistra, esulta.