Roma, arriva Hollande e scoppia una bomba vicino una fondazione francese

Allarme attentati a Roma in occasione della visita del presidente francese Francois Hollande. Un ordigno rudimentale è esploso durante la notte, danneggiando cinque auto in sosta, in vicolo della Campana, in pieno centro storico. La bomba, che secondo una prima analisi degli artificieri dell’Arma era di fattezze artigianali, è stata fatta scoppiare nei pressi di una fondazione francese legata all’ambasciata presso la Santa Sede. Tutta l’area intorno al Vaticano è stata interdetta alla sosta ed è presidiata da forze di polizia e vigili urbani. Fra le varie ipotesi appunto quella che possa essere stato un atto dimostrativo legato all’arrivo in Vaticano del capo dell’Eliseo. Scopo della visita del laicissimo presidente francese è sancire la pace tra il governo socialista e gli ambienti cattolici transalpini, critici nei confronti di alcuni provvedimenti di Hollande: dal matrimonio gay all’aborto facile, fino al dibattito sull’eutanasia. Hollande e Papa Francesco potranno invece trovare un’intesa su altri argomenti, dalla pace in Africa fino alla protezione dei cristiani d’Oriente, il conflitto in Siria, la difesa dell’Ambiente, la lotta contro lo spreco di risorse alimentari, la giustizia finanziaria mondiale. La missione in Vaticano arriva in un momento delicato per il presidente, al minimo nei sondaggi e al centro delle cronache internazionali per la sua relazione segreta con l’attrice Julie Gayet. Assente nella visita a Roma la compagna ufficiale e attuale premere dame, la compagna Valerie Trierweiler. Scatenata, in Francia, la satira dei giornali: su “Le Monde” la vignetta del celebre disegnatore Plantu raffigura Hollande in visita a Roma, in scooter, con le due «premiere dame» sul sellino posteriore; nel disegno il Pontefice guarda e ripete una delle sue frasi più celebri: «Chi sono io per giudicare…».