Ricomincia la solita storia delle privatizzazioni. Ma perché non la smettono?

da Mario Pulimanti.

Ripartono le privatizzazioni: si comincia con la privatizzazione del quaranta per cento di Poste. Ma quel che vuole fare il governo lo ha ampiamente annunciato: dodici miliardi di privatizzazioni nel 2014, almeno 32 miliardi al 2017. Dopo Poste, Eni, Tag, Stm, Cdp Reti, Ficantieri, Grandi Stazioni, Enav, Sace. La missione del governo è l’ulteriore riduzione della presenza pubblica per fare cassa, con operazioni pesantissime che non hanno nulla da invidiare a quanto avvenuto negli anni novanta, quando l’Italia ha privatizzato più di tutto il resto del mondo.