Renzi: se salta l’accordo con Forza Italia, questa legislatura è senza speranze

“Questa legge elettorale non può saltare per uno 0,5%”. Matteo Renzi è categorico, e avverte il Pd ma anche gli altri detrattori dell’Italicum spiegando che “ci saranno tantissimi emendamenti, è ovvio, ci confronteremo su tutti lo scopo è trovare un accordo complicato ma possibile”. Però, se si affossa” la legge elettorale ” è difficile pensare a uno spazio di speranza per questa legislatura. Ma io sono ottimista”. E il Pd che deve fare: “Compito del Pd è quello di prendere il buono che viene dalle forze politiche”. Non occorre dunque che il Pd faccia per forza la stampella del traballante governo Letta.

Si sono intanto riuniti a Montecitorio i deputati di Forza Italia: l’accordo tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi per la riforma delle legge elettorale non si mette in discussione e qualsiasi modifica deve essere fatta in accordo con il Pd, questo è quanto emerso dalla riunione. Ad intervenire sono stati il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta e Francesco Paolo Sisto, presidente della Commissione Affari Costituzionali nonché relatore della legge che ha spiegato nei dettagli il lavoro fatto fino ad ora. Sempre nel corso della riunione è stato ribadito il no di Forza Italia alla reintroduzione delle preferenze. Brunetta ha chiesto di evitare la presentazione di emendamenti che modifichino l’impianto della riforma. Si è quindi ribadito il no alle candidature multiple e a modifiche alla soglia del 5%. Inoltre Forza Italia, sempre a quanto riferiscono, chiede che le circoscrizioni siano ‘disegnate’ dal Parlamento e non dal Viminale.

Renzi ha anche parlato di rimpasto, passaggio che viene ritenuto ormai ineludibile dopo le dimissioni di Nunzia De Girolamo. Per il segretario Pd “è una questione che riguarda il presidente del Consiglio”. “So che nel vecchio stile della politica – ha aggiunto – era naturale, per un segretario del partito appena eletto, andare a bussare e a chiedere: ‘Che ci tocca?’. Noi siamo diversi dalla vecchia politica, questo giochino non ci appartiene”. E sempre in merito alle voci di un imminente rimpasto, Gaetano Quagliariello ha smentito di avere intenzione di dimettersi: “In merito alle notizie di stampa relative a mie imminenti dimissioni – ha scritto in una nota –  da ministro delle Riforme, dissi in tempi non sospetti che le dimissioni non si annunciano ma si danno. E io non ho intenzione di dare dimissioni”.