Renzi: «I piccoli partiti hanno rovinato l’Italia». E sull’Imu dà ragione al Cav

Maledetti partitini che hanno “fregato” l’Italia. Un Matteo Renzi a tutto campo che non mancherà di far venire l’ortigaria i suoi è quello intervistato da Virus su Rai Due: «Quando Prodi governava, perché è andato a casa? Perché c’erano i piccoli partitini: Diliberto, Mastella, Dini, Boselli, Pecoraro Scanio, Bertinotti e certamente me ne dimentico qualcuno. Questi piccoli partiti hanno condizionato l’attività del governo, ogni giorno che Prodi faceva qualcosa c’era il controcanto dei piccoli partiti». Le attuali mini-formazioni masticheranno amaro, soprattutto ascoltando quel che il segretario Pd ha in serbo per loro riguardo ai numeri per la soglia i sbarramento della legge elettorale che propone: «Il 5 per cento per chi si coalizza e l’8 per cento per chi va da solo è una soglia di sbarramento europea. È una soglia normale. Se rappresenti un pezzo d’Italia hai diritto ad avere anche il potere di veto, ma se rappresenti tu e i tuoi parenti, no. Il potere di veto dei partitini va spazzato via», ribadisce il segretario del Pd, rigirando il coltello nella piaga. Finalmente facciamo sul serio, aggiunge, «dopo anni in cui hanno fatto i tavoli di lavoro, le commissioni, i gruppi di studio e i comitati dei saggi, in un mese abbiamo stretto su 3 punti fondamentali che comportano un miliardo di euro di risparmio, con Berlusconi e anche con Alfano c’è un accordo vero. O si chiude o si perde l’ultimo treno». Basta con i «professionisti della melina e della palude», insiste. Ma non è tutto. Non fosse bastato l’incontro col Cav a far infuriare i suoi, ora da Virus Renzi ammette che sull’Imu Berlusconi avv ragione da vendere. «È allucinante che su un tema su cui avevano detto non si pagherà, poi si paga: c’è stato un anno di polemica per circa 4 miliardi di euro tra Brunetta, Letta, Alfano. Tutti hanno messo bocca su questa cancellazione dell’Imu che poi non c’è stata o è stata parziale, senza affrontare il vero tema: come rimodulare la pressione fiscale. Ora è devastante vdere la gente in coda per pagare le tasse, ti fa venire uno stranguglione al cuore».