Pisa, dopo l’oltraggio alla lapide sulle foibe arriva la proposta: celebriamo lì la Giornata del ricordo

Non c’è riparazione che tenga di fronte alla stupidità e all’inciviltà dei vandali, peggio se ammantati di ideologia. Ma qualcosa si può fare, come ha proposto oggi il consigliere comunale di Pisa dopo l’oltraggio alla lapide dedicata ai “Martiri delle foibe”.  Per Riccardo Buscemi, Forza Italia, (come riporta Pisatoday on line) «non basta la doverosa condanna da parte di tutte le forze democratiche della città, occorre qualcosa di più concreto che vada oltre le dichiarazioni di rito: in occasione della prossima Giornata del Ricordo, il 10 febbraio, chiedo al comitato delle Celebrazioni (presieduto dal prefetto Francesco Tagliente) di programmare proprio lì, in quella “Rotonda Martiri delle Foibe”, la cerimonia dell’alzabandiera. Due giorni fa, infatti, proprio nel giorno della Shoah, è stata distrutta la targa commemorativa ed è stata sostituita dalla scritta “Pisa antifascista”, l’episodio è avvenuto nella zona dove si svolge il mercato cittadino, all’esterno delle mura del centro storico. «Proprio nel giorno della memoria – aveva commentato a caldo il sindaco di provata fede Pd, Marco Filippeschi – non si sentiva alcun bisogno sul paragone sottinteso fra i caduti della Shoah e i martiri delle Foibe indicati da alcuni come fascisti. Così si semplifica e si travisa una vicenda dolorosa. Inutile spiegare a costoro la storia del dramma delle popolazioni giuliane e dalmate in un momento terribile come quello della fine della guerra nella ex Jugoslavia». I fatti della rotonda – ha spiegato – meritano un giudizio duro e deciso: «Pisa è il luogo in cui, nella tradizione di città di studio e ricerca, si riflette con spirito libero sugli avvenimenti del ‘900. Per ricordare le vittime della violenza da qualunque parte esercitata».