O.J. Simpson scrive a Obama: «Ho un tumore al cervello, lasciatemi morire fuori dal carcere»

O.J. Simpson ha inviato una lettera al presidente Barack Obama nella quale implora di essere scarcerato dopo che gli sarebbe stato diagnosticato un cancro al cervello. A dare la notizia la stampa Usa che all’ex campione di football americano, oggi detenuto in un carcere di massima sicurezza del Nevada, ha dedicato molto spazio negli ultimi anni. La vita di O.J. Simpson è sempre stata alla ribalta. Dai fasti di giocatore di football nei Buffalo Bills e nei San Francisco 49er ai successi come attore in numerosi film di Hollywood. Nel 1995 O.J. Simpson, che ora ha 66 anni, venne prosciolto dall’accusa di aver ucciso la ex moglie Nicole Brown e il suo presunto amante Ronald Goldman: l’assoluzione arrivò al termine di un processo di grande impatto mediatico, uno dei casi più seguiti della storia giudiziaria degli Stati Uniti. Sfuggito al carcere per quella vicenda, nel 2008 Simpson è stato comunque condannato a 15 anni per rapina a mano armata e sequestro di persona. L’ex star del football aveva fatto irruzione assieme ad alcuni complici armati in una suite di un hotel-casinò di Las Vegas per razziare alcuni articoli sportivi che, a suo dire, gli appartenevano. Simpson sostenne di non essere stato informato che i complici fossero armati.
La sentenza del 2008 ha offerto una sorta di riparazione per chi era rimasto insoddisfatto – e sono tanti negli Stati Uniti – dopo la l’assoluzione di 13 anni prima in uno dei casi più seguiti della storia giudiziaria degli Stati Uniti. «Ronald se ne è andato per sempre. La soddisfazione nasce dal fatto che questo mostro adesso è dietro le sbarre», aveva commentato Fred Goldman, il padre della vittima del 1995, che ha oggi assistitro alla lettura del verdetto. Simpson, i cui accusatori 13 anni fa non erano riusciti a dimostrare la colpevolezza «oltre ogni ragionevole margine di dubbio», era stato prosciolto nel cosidetto “Processo del Secolo” ma venne poi condannato a pagare ampi risarcimenti in sede civile. Ora Simpson ha inviato la richiesta alla Casa Bianca motivata dal fatto «di non avere più molto da vivere».