Nave russa bloccata tra i ghiacciai, arriva un elicottero cinese per “salvare” i passeggeri

È un elicottero cinese a occuparsi del salvataggio del secolo. L’operazione più volte ritardata dei passeggeri della nave russa bloccata da oltre una settimana tra i ghiacci dell’Antartide è iniziata. «L’elicottero cinese è arrivato alla Shokalskiy. Partiamo, al 100%», ha scritto su Twitter il capo della spedizione Chris Turney che ha aggiunto: «Un grande grazie a tutti». Altri tentativi avevano fallito nei giorni scorsi a causa del maltempo e del ghiaccio che ha paralizzato la nave russa e ostacolato gli sforzi delle rompighiaccio. Il tweet di Turney è accompagnato da un video che mostra un elicottero rosso arrivato dalla rompighiaccio cinese  in fase d’atterraggio sul ghiaccio vicino alla nave russa, intrappolata dal 24 dicembre. A bordo dell’Akademic Shokalskiy vi sono 74 persone, fra membri dell’equipaggio, ricercatori e un gruppo di 26 turisti. La nave, rimasta bloccata nei ghiacci 2.800 chilometri a sud di Hobart, in Tansmania, doveva ripercorrere la rotta seguita cento anni fa dall’esploratore australiano Douglas Mawson. Il salvataggio in due tempi consiste in sette viaggi di andata e ritorno di 45 minuti ciascuno per trasferire 12 passeggeri alla volta. Un’operazione della durata di almeno cinque ore. Resteranno comunque a bordo della Shokalskiy i 22 dell’equipaggio, che dovranno mantenere operativa la nave finché il ghiaccio non si aprirà. Contrariamente al piano iniziale, l’elicottero non fa la spola con la nave cinese, ma deposita i passeggeri della Shokalskiy su una lastra di ghiaccio vicino alla nave australiana Aurora Australis che li prende a bordo. «Le operazioni stanno procedendo bene – assicura il ricercatore italiano dell’Istituto nazionale di astrofisica, Francesco D’Alessio, a bordo della rompighiaccio australiana – i passeggeri sono tranquilli ma anche sollevati. Per loro è finito l’incubo e la lunga attesa per le operazioni di salvataggio. Ci sono diverse persone anziane, turisti, insieme ai ricercatori. Ma stanno tutti bene».  E c’è spazio anche per qualche sorriso. «Una nota simpatica – dice D’Alessio – è stata la presenza di un pinguino che, per nulla impaurito dall’assordante rumore dell’elicottero cinese, ha assistito curioso allo sbarco delle persone dall’elicottero e ha accompagnato i passeggeri della Shokalskiy fin sotto l’Aurora camminando di fianco alle persone». Durante la notte l’Aurora Australis aveva cercato di raggiungere la Snow Dragon ma il tentativo non ha avuto successo. La nave cinese si trova in una zona con ghiaccio sedimentato e stabile, mentre la zona dove si trova l’Aurora è caratterizzata da ghiaccio recente e molto mobile.  L’autorità australiana per la sicurezza marittima Amsa, ha avvertito che i passeggeri probabilmente non potranno raggiungere Hobart in Tasmania prima della metà di gennaio, poiché l’Aurora Australis dovrà fare scalo nella base antartica australiana di Casey per fare il pieno di carburante.