Minacce a Roma: tre pacchi con teste di maiale inviate in Sinagoga, all’ambasciata d’Israele e a una mostra

La Digos di Roma indaga sui tre pacchi, contenenti teste di maiale, recapitati alla Sinagoga di Roma e a una mostra sulla cultura ebraica e un’altra indirizzata all’ambasciata ma intercettata dagli agenti prima di arrivare a destinazione. Un oltraggio e una provocazione vergognosi che arrivano a due giorni della Giornata della Memoria e suonano come una minaccia e un’offesa considerando che per gli ebrei il maiale è un animale “impuro”. La Procura di Roma è in attesa di una relazione da parte della Digos sull’accaduto sulla cui base verrà aperto un fascicolo d’inchiesta. Rabbia e sgomento alla Sinagoga di Roma, dopo la scoperta del contenuto della scatola che era stata recapitata proprio al tempio ebraico. Nel tardo pomeriggio di ieri una società privata di spedizioni ha consegnato il cartone imballato. Chi lo ha ricevuto si è subito insospettito e ha allertato gli artificieri. Poi, dopo aver aperto il pacco e scongiurato il rischio paventato di un ordigno, è montata l’indignazione dei presenti. La scatola non aveva un mittente, né un biglietto. Ma il messaggio è chiaro: offendere la comunità ebraica a due giorni dalla Giornata della Memoria e solo a poche ore dal giorno considerato dalla comunità il più sacro della settimana, lo Shabbath.

Provocazioni analoghe sono proseguite oggi con una scatola con una testa di maiale spedita anche all’ambasciata israeliana nella Capitale. Il pacco  inviato alla sede diplomatica è stato intercettato dalla polizia. Una terzo pacco ancora contenente una testa di una maiale è stato poi consegnato al museo di piazza Sant’Egidio a Roma, dove si sta svolgendo una mostra sulla cultura ebraica.