Marò, è polemica sul successo della missione parlamentare. Fratelli d’Italia: la Bonino si sveglia solo ora?

Ora Emma Bonino alza la testa e la voce accusando l’India di non volerci bene, anzi, «di essere inaffidabile», Mara Carfagna ironizza sul successo della delegazione parlamentare italiana a Nuova Delhi rientrata ieri dalla missione. «Sono andati lì solo per un pranzo?», chiede la portavoce di Forza Italia che pretendelumi dalla Farnesina sui motivi per i quali «nessuno è stato in grado di garantire ai deputati e senatori degli incontri con gli esponenti delle istituzioni indiane per discutere della vicenda che riguarda i marò». Insomma il day after si caratterizza subito per le polemiche sulla scortesia istituzionale del Parlamento indianoche non ha ricevuto (nemmeno un singolo rappresentante) la nostra delegazione ufficiale. La Carfagna chiede al ministero degli Esteri di far valere il peso di una nazione «che contribuisce con oltre 115 milioni di dollari all’anno al bilancio del Palazzo di Vetro e 4 miliardi di euro a quello della Commissione europea». Problemi logistici a incontrare i nostri parlamentari o segnali politici di belligeranza? «Era in corso la festa nazionale, il Parlamento era chiuso, la campagna elettorale è nel vivo, tutto vero – spiega Edmondo Cirielli, uno dei sedici parlamentari tornati ieri da Nuova Delhi – però potevano fare uno “sforzo” in più, tanto che i nostri presidenti di Commissione hanno chiesto un nuovo appuntamento ufficiale. Ma il punto non è questo».

Per il parlamentare di Fratelli d’Italia la strada per portare a termine con successo l’assurda vicenda dei nostri fucilieri di Marina è quella di internazionalizzare la crisi. «Non è mai troppo tardi per negare la legittimità del procedimento indiano, che ha violato il diritto internazionale ponendosi di fatto fuori dall’Onu. Da tempo chiediamo l’intervento delle organizzazioni internazionali chiamate a risolvere i conflitti tra Stati». Missione inutile? Tutt’altro. Sicuramente è andato a segno l’obiettivo di rassicurare anche umanamente Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sulla vicinanza dell’Italia. «Ci hanno dimostrato e confermato una grande dignità – racconta Cirielli – ma sono ovviamente scossi, da militari non comprendono la violazione del diritto da parte dell’India che si è mostrata intolleranza a dispetto della vulgata. Ora l’ultima parola spetta al governo Letta su pressione del Parlamento. Noi non ci stancheremo di stargli con il fiato sul collo con interventi, mozioni, richieste». Tra queste, quella che il governo dia la necessaria autorità all’inviato speciale a New Delhi, Staffan De Mistura, per seguire la vicenda dei due marò. «A questo punto è opportuno che riceva un incarico di governo e abbia la giusta autorevolezza per trattare con l’India, gli alleati e gli altri partner internazionali, per risolvere una vicenda che si trascina ormai da due anni».