Marò, conclusa la missione dei parlamentari. Latorre e Girone: «Speriamo di tornare per Pasqua»

Tornano in Italia con la consapevolezza che si è aperta una nuova fase nell’intricato caso dei due marò. Dalla missione dei sedici parlamentari italiani a Nwew Delhi  è emerso chiaro un punto: se l’India applicherà a due fucilieri la legge anti-terrorismo sarà un attacco all’Italia. La missione si è conclusa oggi con un saluto ai due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, nella sede dell’ambasciata italiana. I due fucilieri di Marina hanno posato per la foto tradizionale con i rappresentanti di Camera e Senato. Ai due militari i parlamentari hanno inoltre mostrato la rassegna stampa con tutti gli articoli che li riguardano e che Latorre e Girone hanno letto con interesse.  Poi l’appello di Latorre ai giornalisti: «Scrivete la verità» perché altrimenti è un male. «Ci sono due inchieste aperte. Non posso essere io a chiarire le cose», ha aggiunto. Conversando con i giornalisti il marò ha invitato, per avere un quadro più chiaro sulla loro complicata vicenda, «a riascoltare l’intervista al comandante in seconda della petroliera Enrica Lexie Noviello». Poi l’auspicio: «Mi auguro di tornare a casa per Pasqua». «Ce lo auguriamo tutti – ha detto il senatore Maurizio Gasparri – C’è il tempo perché la situazione maturi». Nel ricorso presentato dall’Italia alla Corte Suprema c’è la richiesta di far rientrare i marò in Italia in attesa dell’avvio del processo. «Nei vostri confronti sono stati fatti grandi errori e noi, in quanto classe politica, siamo responsabili – ha detto il presidente della commissione Esteri della Camera Fabrizio Cicchitto, prima di congedarsi dai marò – Questa è stata un’occasione unica in cui siamo uniti pur avendo su tutto il resto posizione opposte. Vi salutiamo impegnandoci a fare una battaglia molto forte». L’ambasciatore Daniele Mancini dal canto suo ha sottolineato che l’India «è un paese difficile ma che merita la considerazione dell’Italia. Ci auguriamo che Italia e India – ha aggiunto – possano tornare a collaborare, soprattutto a livello internazionale come due anni fa».