La Procura di Milano avvia una terza inchiesta su Silvio e Ruby. Forza Italia: «Meglio di un missile intelligente»

Proprio nei giorni in cui Silvio Berlusconi è tornato a essere protagonista centrale sulla scena politica, la Procura di Milano ha riacceso i fari su di lui. Da questa mattina il leader di Forza Italia  e i suoi difensori, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono formalmente indagati a Milano nell’inchiesta cosiddetta Ruby ter. La loro iscrizione segue la trasmissione degli atti da parte del tribunale di Milano con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari, in particolare dei testimoni. Anche Ruby e alcune delle ragazze che hanno partecipato alle serate ad Arcore sono indagate. Le giovani sono state iscritte nel registro degli indagati perché, come ha indicato il Tribunale, sarebbero state corrotte del’ex premier per testimoniare a suo favore nei processi. Nell’indagine sono indagate circa cinquanta persone complessivamente. «Si è proceduto alla dovuta iscrizione nel registro notizie di reato». Ad annunciarlo stamattina il procuratore della repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati in uno scarno comunicato. Stavolta, però, non sarà Ilda Boccassini a seguire l’inchiesta. «Mi ha segnalato che ha altri impegni più pressanti in questo momento». Così Bruti Liberati ha spiegato perché non sarà “Ilda la rossa” a seguire questa nuova inchiesta. L’indagine è affidata al procuratore aggiunto Pietro Forno e al pm Luca Gaglio. «Ora saranno fatte le indagini necessarie e non credo che ci sia una ragione per procedere con il rito immediato», ha risposto Bruti Liberati a un giornalista che gli chiedeva se ci sarebbe stato un rito immediato. Il commento del Cavaliere è affidato a un messaggio inviato ai partecipanti all’undicesimo incontro internazionale di giurisprudenza : «Da vent’anni certi magistrati cercano di distruggermi – si legge tra l’altro nel lungo intervento – ma io resto in campo. Io sono qui e resto qui, sentendo su di me chiara e forte tutta la responsabilità che mi viene dalla fiducia e dal voto dei cittadini. Resto in campo, più convinto che mai di dover combattere fino alla fine per veder prevalere quello in cui credo profondamente». Ancora più sferzante il Tweet di Forza Italia: «L’inchiesta Ruby-ter meglio di un missile intelligente».