La giunta Marino conferma: cancellati i viaggi degli studenti alle foibe e dimezzati quelli ad Auschwitz

«Era solo di qualche mese fa lo scivolone di Nieri che, in un’intervista a un quotidiano, aveva sfacciatamente dichiarato che “altre città ricorderanno le foibe”. Ora l’arroganza di quelle dichiarazioni da parte del vicesindaco viene conferma dal documento presentato in commissione Scuola in cui si riporta che il viaggio ad Auschwitz verrà dimezzato mentre sarà completamente cancellato il viaggio in Istria e Dalmazia». È quanto denuncia Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio, che rincara la dose: «Il sindaco di Roma censura i Viaggi della Memoria, interrompe quel percorso di umanità quale punto di contatto con gli orrori del Novecento, un cammino avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra, attraverso l’assessorato alla Scuola, e che ha visto ideare e promuovere un progetto strutturato, primo in Italia, per portare migliaia di studenti romani nei luoghi delle foibe e dell’esodo, tra cui Trieste e la stele di Basovizza. Marino ignora che Roma non solo accolse i profughi istriani, giuliano e dalmati in fuga dal dramma delle foibe ma esiste anche una legge dello Stato, la numero 92 del 2004, che dispone l’obbligo per le scuole e le istituzioni di onorare e far conoscere la tragedia italiana degli infoibati, per decenni nascosta e mistificata dalla storiografia di sinistra. Marino dimentica anche che la Capitale ha istituito la Casa del Ricordo, un presidio permanente volto a divulgare e a tutelare sia la memoria dell’esodo giuliano-dalmata che la tragedia della foibe. Chiediamo al sindaco di Roma – conclude Ghera – di ripristinare immediatamente i fondi dimezzati per Auschwitz e i Viaggi della Memoria in territorio giuliano-dalmata. Marino prosegua nel solco ispirato ad una legge italiana sulla Giornata del Ricordo, peraltro votata da tutto il Parlamento. Roma non può accettare un simile oltraggio». Concorda con Ghera l’ex sindaco Gianni Alemanno: «Non solo il viaggio al campo di sterminio di Auschwitz viene dimezzato nella sua entità, ma vengono totalmente cancellati gli altri viaggi a cominciare da quello nel luogo dell’eccidio delle foibe in Istria e Dalmazia. Il valore educativo che in questi anni i Viaggi della Memoria hanno assunto è enormemente superiore al reale costo economico, considerato che vengono coinvolti studenti rappresentativi di tutte le scuole della Capitale.
Cerca di respingere le accuse l’amministrazione di sinistra che governa Roma. Lo fa tramite Alessandra Cattoi, assessore alla Scuola, secondo cui «non c’è nessuna intenzione di dimezzare i fondi per il viaggio ad Auschwitz per il 2014». Però ammette che «il ridimensionamento del budget è stato una scelta obbligata: abbiamo risparmiato sul volo e sulla delegazione, ottenendo un costo per studente molto più basso rispetto agli anni precedenti». L’assessore non può smentire però la cancellazione del viaggio in Istria e Dalmazia: «La memoria di quanto accadde va onorata. E Roma la onora e la onorerà sempre. Impegno espresso anche nella Memoria di Giunta approvata lo scorso 1° agosto per far conoscere agli studenti e alle studentesse delle scuole della nostra città le pagine più drammatiche della storia del XX secolo, fra le quali anche il dramma delle foibe e l’esodo di migliaia fra istriani, fiumani e dalmati. Per attuare quanto annunciato in quel documento – continua la Cattoi – ho da tempo provveduto a incontrare la Società di Studi Fiumani, con cui stiamo riflettendo sulle modalità più opportune sia per celebrare con le scuole romane il Giorno del Ricordo sia per avviare percorsi di formazione inerenti le questioni storiche a esso connesse. Inoltre ho confermato, con piacere, la mia presenza al tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento cultura di Roma Capitale per seguire le fasi di attivazione della Casa del Ricordo». Dunque, niente più viaggio degli studenti romani nei luoghi delle foibe e dell’esodo, tra cui Trieste e la stele di Basovizza.