La conferma arriva da Renzi: «Profonda sintonia con Berlusconi su legge elettorale e riforme»

In due ore e mezzo Renzi e Berlusconi si sono detti molte cose. E le parole usate dal leader del Pd per illustrare i contenuti dell’intesa hanno un peso di indubbio rilevo. Renzi parla di «profonda sintonia» sulla legge elettorale verso un modello che «favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli». «Su questo tema – continua il leader del Pd  – abbiamo condiviso l’apertura ad altre forze politiche di scrivere questo testo di legge che per quanto ci riguarda.   Ad una domanda se la proposta potrebbe rifarsi al modello spagnolo, Renzi ha replicato invitando ad ”attendere il fine settimana di lavoro”«Se nelle prossime ore saranno verificati tutti i dettagli, presenteremo il tutto alla direzione del Pd affinché voti lunedì alle 16».  La fine del bicameralismo prevede la «trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie», con la clausola che i suoi membri «non percepiscano indennità e che non vi sia una loro elezione diretta».