Il sindaco De Blasio mangia la pizza con la forchetta e New York urla allo scandalo

Gli americani non hanno ancora digerito lo scandalo del 2011 che coinvolse Donald Trump e Sarah Palin, paparazzati mentre a Times Square mangiavano una pizza con forchetta e coltello, che già si ritrovano ad ingoiare un altro boccone amaro. È di nuovo Forkgate: e stavolta il protagonista è il neo-sindaco democratico di New York, Bill De Blasio, il  commensale all’indice, e il set del Pizza-gate il Goodfella’s Brick Oven Pizza and Restaurant di Staten Island, ma, come noto, cambiando l’irdine dei fattori, il prodotto non cambia. Perché, a quanto si deduce dal clamore suscitato dalle immagini che immortalano l’imperdonabile gesto, nella Grande Mela, non importa quanto sia calda o coperta di grasso, sottile o dal cornicione voluttuoso, carica di condimento o più modestamente light: la pizza oltreoceano si mangia con le mani. Disobbedire a questo diktat significa creare un caso di disconoscimento, può quasi voler dire derogare ai propri obblighi di nazionalità. E allora, a New York il nuovo sindaco De Blasio si è fatto ridere dietro utilizzando forchetta e coltello, scatenando una valanga di critiche che lo ha travolto di foto, post sul web e commenti al vetriolo: una vulgata di detrattori che non ha escluso nessuno, in mezzo ai quali si è fatto largo mediatico persino il New York Post, sceso in campo per dire la sua. O meglio, per lanciare i suoi strali, indirizzati tutti contro il primo cittadino della Grande Mela accusato, paradossalmente, di scarsa italianità: a dimostrazione che chi di folklore ferisce, di folklore perisce…

«Disastro», ha sentenziato senza possibilità d’appello un giornalista del New York Times, mentre il sito web Complex.com ha sottolineato in rosso il «primo errore di De Blasio da sindaco», e proprio nello stesso istante in cui su Twitter compariva l’hashtag #forkgate, (da fork, forchetta). Insomma, con forchetta e coltello qui proprio non si fa: ma ha ragione De Blasio a rivendicare usi e costumi italiani nel ricorso alle posate. Infatti, quello in cui è incappato il sindaco di New York è solo l’ennesimo equivoco gastronomico che segna la distanza tra una sponda e l’altra dell’Atlantico: in Italia, infatti (e il galateo può confermare) la regola è tagliare la pizza col coltello e portarne in bocca i bocconi con la forchetta. Diverso, invece, l’uso tutto newyoerkese, dove le slice di pizza si piegano in due e si divorano a morsi. E siccome l’italo-americano De Blasio ha imparato che in politica conviene quasi sempre optare per il cerchiobottismo, da un lato ha replicato alle polemiche rifugiandosi in calcio d’angolo con la scusa che «nella terra dei miei avi è normale mangiare con forchetta e coltello»; dall’altro, però, da italo-americano doc, confessa che «spesso comincia con coltello e forchetta», ma poi passa all’approccio americano: «È complicato, ma mi piace».

Del resto, se i suoi cittadini in fatto di pizza hanno perdonato al suo predecessore, Michael Bloomberg, l’abitudine di cospargere la fetta di sale prima di mangiarla; o peggio ancora, l’abominio di farsi servire la pinta di birra con tanti cubetti di ghiaccio (con buona pace dei proseliti del rito alcolico dell’Ocktoberfest), potranno anche concedere al loro sindaco una “gaffe” made in Italy.